Si è conclusa il 29 agosto a Camerano Casasco l’undicesima edizione di Monferrato On Stage, la rassegna itinerante che per quattro mesi ha coinvolto le province di Asti, Alessandria e Torino. L’ultimo appuntamento ha avuto come protagonista il cantautore Andrea Cerrato, al termine di un percorso composto da quindici eventi dedicati alla musica, alla valorizzazione dei borghi e alla cucina tradizionale piemontese.
La stagione era stata preceduta dall’anteprima del 9 maggio a Villafranca d’Asti, con l’esibizione del batterista Luca Martelli. Il programma ufficiale è poi partito il 23 maggio a Lauriano, dove si sono esibiti Giuseppe Scarpato, Ivano Zanotti e Mario Guarini. Nel corso della manifestazione il pubblico ha potuto assistere a concerti e spettacoli in diversi centri collinari del territorio.
Un cartellone tra musica e arti visive
Promossa dalla Fondazione MOS ETS, la rassegna, nata nel 2016, ha proposto un cartellone articolato per generi e linguaggi. Tra gli artisti coinvolti figurano Ricky Belloni, Giorgio Usai, Bobo Rondelli, Julian Oliver Mazzariello, Stefania Dipierro, Simona Molinari, la Rino Gaetano Band guidata da Alessandro Gaetano, i rapper Beba ed Ensi, la cantautrice Miglio, i Modena City Ramblers di Davide Morandi, Dutch Nazari, Angelica Bove e l’attrice Chiara Buratti.
Accanto agli appuntamenti musicali, Monferrato On Stage ha dato spazio all’arte visiva con un’esposizione interattiva curata da Henry Ruggeri, arricchita dai contributi video del giornalista Massimo Cotto, scomparso nel 2024, e con scenografie realizzate dall’artista Pablo T. Il coinvolgimento delle Pro loco e della brigata coordinata da Anna Blasco ha accompagnato la proposta gastronomica, sostenuta anche dalle enoteche regionali e dai consorzi di tutela vitivinicola.
Formazione e collaborazione tra territori
Tra le novità dell’edizione c’è stato il debutto di Monferrato Next, misura sostenuta dalla Regione Piemonte e rivolta al contrasto dello spopolamento giovanile. Il progetto prevede percorsi di formazione, spazi aggregativi e iniziative per valorizzare i talenti emergenti. È proseguito inoltre l’interscambio turistico e culturale con la Liguria attraverso Nord Ovest Cultura.
La manifestazione ha riservato attenzione anche ai temi dell’inclusione, con il coinvolgimento della Consulta per le Persone in Difficoltà. Il presidente della Fondazione MOS, Cristiano Massaia, ha definito positivo il bilancio dei quattro mesi di attività e ha spiegato che l’obiettivo perseguito da anni è rafforzare il senso di comunità tra i piccoli Comuni, facendo leva sulla musica e sulle eccellenze enogastronomiche in collaborazione con amministrazioni locali e Pro loco.