Memoria risorgimentale

Guido Artom, nuova edizione per I giorni del mondo

L’11 settembre studiosi e cittadini si ritroveranno nel giardino del Tennis Club Alle Mura per ricordare l’autore e il suo romanzo storico.

Guido Artom, nuova edizione per I giorni del mondo

A 45 anni dalla prima pubblicazione, I giorni del mondo di Guido Artom torna al centro della proposta culturale astigiana con una nuova edizione e un incontro dedicato all’autore. L’appuntamento è in programma venerdì 11 settembre alle 18.30, nel giardino del Tennis Club Alle Mura. La serata, a ingresso libero, è pensata per studiosi, appassionati e cittadini interessati alla storia del territorio e alla produzione letteraria del Novecento.

Un romanzo tra storia e comunità

L’iniziativa è promossa dall’Associazione Europa Duemila insieme alla Biblioteca Astense Giorgio Faletti, al forum di riflessione Ethica e al Rotary Club Asti. Per l’occasione, la casa editrice Morcelliana ha curato la ristampa del volume, che sarà disponibile al pubblico durante l’incontro.

Ambientato interamente ad Asti, tra la dominazione napoleonica e la proclamazione dell’Unità d’Italia, I giorni del mondo racconta i fermenti del Risorgimento attraverso lo sguardo della comunità ebraica astigiana. Il romanzo ricostruisce il clima politico e sociale dell’epoca, soffermandosi anche sulle figure che contribuirono alla causa nazionale. Tra queste viene ricordato Isacco Artom, indicato come collaboratore di Camillo Benso di Cavour e Costantino Nigra, poi protagonista di una carriera diplomatica culminata nella guida della segreteria generale del Ministero degli Esteri e nella nomina a senatore del Regno.

Gli interventi sulla figura dell’autore

Il programma prevede quattro interventi dedicati alla biografia di Guido Artom e al valore documentario e narrativo dell’opera. Il figlio Alessandro Artom parlerà del rapporto personale e intellettuale con il padre attraverso l’intervento Mio padre Guido, da Asti al mondo. Alessia Conti, direttrice della Biblioteca Astense, si concentrerà invece sulla fortuna critica del libro con 1981: il libro che sfiorò la Strega.

Luigi Florio rievocherà un episodio legato alla stampa con Quell’intervista al Cittadino, mentre Donatella Gnetti analizzerà il rapporto tra vicenda privata e storia collettiva nell’intervento Un’epopea familiare che si fa storia. Gli incontri serviranno a ricostruire l’origine del romanzo, la sua ricezione e il legame con la memoria della città.

Guido Artom nacque nel 1906 e morì a Milano nel 1982. Giornalista e autore di romanzi storici, fu fondatore dell’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles e diresse per oltre vent’anni l’edizione italiana di Selezione dal Reader’s Digest. Era figlio dello scienziato Alessandro, al quale Asti ha intitolato l’Istituto Tecnico di via Romita, e pronipote di Isacco Artom.

Nel 1982, dopo la morte dello scrittore, anche Indro Montanelli, suo giornalista e amico, si recò ad Asti per ricordarlo in Biblioteca. La serata dell’11 settembre ripropone così il rapporto tra l’opera di Guido Artom, la storia risorgimentale e la vicenda della comunità ebraica astigiana, a partire dalla ristampa di un romanzo ambientato in una fase decisiva della storia italiana.