Sabato 12 e domenica 13 settembre Asti ospiterà il Festival delle sagre, manifestazione dedicata alla memoria rurale e alla cucina del territorio. L’evento è stato presentato in Comune alla presenza dell’assessore Riccardo Origlia, dei rappresentanti delle pro loco, della Fondazione CrAsti, dell’Azienda speciale della Camera di commercio e dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.
Durante l’incontro è stato ricordato il percorso di crescita della manifestazione, tornata a svolgersi dopo la pausa legata alla pandemia. Origlia ha sottolineato il ruolo delle pro loco, definite l’ossatura dell’iniziativa, mentre Mariano Rabino, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, ha evidenziato la ripresa dei numeri turistici. Livio Negro, presidente della Fondazione CrAsti, ha richiamato la necessità di programmare lo sviluppo dell’evento in una prospettiva di medio e lungo periodo.
Secondo Claudio Bruno, vicepresidente dell’Azienda speciale della Camera di commercio, la manifestazione rappresenta anche un’occasione per trasmettere le radici del territorio e valorizzare il volontariato, in particolare tra i giovani. Luisella Braghero ha invece ricordato il ruolo delle pro loco nella tutela del patrimonio culturale e nella trasmissione delle tradizioni alle nuove generazioni.
Il corteo tra lavoro e vita rurale
Il villaggio gastronomico sarà allestito in piazza Campo del Palio, dove 29 pro loco proporranno piatti della tradizione. Gli stand saranno aperti sabato dalle 18.30 a mezzanotte e domenica dalle 11.30 alle 22. Tra le novità figura un menù completamente senza glutine, preparato da Portacomaro Stazione in collaborazione con il Comune di Asti, il Servizio igiene alimenti e nutrizione dell’Asl e l’Associazione italiana celiachia.
Il momento centrale della manifestazione sarà la sfilata di domenica, con partenza alle 9.30. Migliaia di figuranti in abiti storici, carri d’epoca e antichi strumenti di lavoro ricostruiranno scene della vita contadina tra l’Ottocento e il secondo dopoguerra. Il percorso partirà da corso Matteotti e attraverserà piazza Marconi, via Cavour, piazza San Secondo, via Garibaldi, piazza Alfieri, corso Alfieri, via Calosso e viale alla Vittoria, per concludersi in piazza Campo del Palio. In piazza Alfieri saranno disponibili tribune con posti a sedere al costo di 5 euro.
La rappresentazione seguirà il ciclo delle quattro stagioni. Le scene estive richiameranno la mietitura di Castelnuovo Calcea e la storia di Castell’Alfero; quelle autunnali saranno dedicate alla vendemmia, alla vinificazione e all’emigrazione verso le Americhe. L’inverno rievocherà la vita nelle stalle di Revignano e il primo voto alle donne del 1946 a Montechiaro. La primavera proporrà invece fiere di paese, sport sferistico e lavori agricoli.
Piatti tradizionali e servizi per il pubblico
Il menù comprenderà agnolotti, tajarin, risotti, piatti a base di carne, tartufo, polenta e dolci della tradizione. Tra le proposte figurano gli agnolotti al plin di Castelnuovo Calcea, il vitello tonnato di Cantarana, il bollito misto di Villanova, la carne cruda all’astigiana di Sessant e le tagliatelle ai funghi porcini di Villafranca. I prezzi delle specialità varieranno indicativamente da 2,50 a 7 euro.
Le pietanze potranno essere accompagnate dai vini della Cantina delle sagre: il bicchiere costerà 5 euro, comprensivi della prima mescita, mentre i successivi riempimenti saranno disponibili a 2,50 euro. Per le famiglie sarà attivo il Punto Bimbi, servizio gratuito con area per l’allattamento e fasciatoio, realizzato con il contributo di associazioni e della Croce Verde di Asti.
Per facilitare gli spostamenti saranno inoltre disponibili navette da piazza Cosma Manera e dal piazzale della piscina Asti Lido. I collegamenti accompagneranno i visitatori verso l’area della manifestazione con corse continuative fino a notte inoltrata.