Il prato antistante la Casa di riposo Giulio e Rachele Bosca di Canelli ospita ora un nuovo campo da bocce, pensato come spazio di incontro, gioco e socialità. L’impianto è stato inaugurato alla presenza degli ospiti della struttura, del personale, dei volontari, dei familiari e di diversi cittadini.
L’opera è stata donata dalla ditta Arol e realizzata dall’impresa Olivieri. Particolare attenzione è stata riservata all’accessibilità: la pavimentazione è stata progettata per consentire il transito e l’utilizzo anche alle persone con disabilità, comprese quelle che si muovono in carrozzina.
Un dono per la comunità
A tagliare il nastro e a scoprire la targa commemorativa sono state Margherita Cirio, in rappresentanza della ditta Arol, e la sindaca di Canelli Roberta Giovine. Durante la cerimonia è stato sottolineato il valore della donazione e il significato della restituzione alla comunità di quanto ricevuto, con particolare attenzione alle persone in condizioni di fragilità.
La ditta Arol ha completato il progetto mettendo a disposizione anche due set completi di bocce. Ulteriori materiali sono stati donati dalla Bocciofila di Canelli e dall’assessore competente per la casa di riposo, così da ampliare le possibilità di utilizzo del nuovo spazio.
Al termine della cerimonia, gli ospiti autonomi o in grado di muoversi in carrozzina hanno potuto provare il campo insieme agli altri partecipanti, dando vita a prime sfide amichevoli. Erano presenti anche la direttrice, il personale in servizio, il gruppo dei volontari che sostiene le attività della struttura e numerosi parenti e amici.
Uno spazio aperto a tutte le età
Il campo non è destinato soltanto agli ospiti della residenza protetta. L’obiettivo è renderlo una risorsa a disposizione dell’intera comunità di Canelli: i cittadini potranno accedervi portando le proprie bocce oppure chiedendo in prestito quelle messe a disposizione dalla casa di riposo.
La dotazione comprende inoltre set di bocce più piccole e colorate per i bambini e le famiglie. L’iniziativa punta così a favorire occasioni di condivisione tra generazioni diverse, creando momenti di incontro tra i residenti della struttura, i loro familiari e il resto della cittadinanza.