Nel 2026 la Chiesa astigiana ricorderà gli ottant’anni dalla proclamazione di Maria Porta Paradisi come compatrona della città e della diocesi di Asti. Il titolo fu conferito da papa Pio XII nel 1946, all’indomani della Seconda guerra mondiale, quando i fedeli della diocesi si raccolsero nella preghiera invocando l’intercessione mariana durante un periodo segnato da profonde difficoltà.
Il programma al Santuario
Per celebrare l’anniversario, il Santuario della Madonna del Portone ha predisposto una serie di appuntamenti tra settembre e novembre. Le iniziative saranno a ingresso libero e comprenderanno un contest fotografico, un concerto, un momento di approfondimento storico e catechetico e la celebrazione conclusiva presieduta dal vescovo di Asti.
La prima iniziativa sarà il contest fotografico #80annidisguardi. Dal 14 settembre al 15 ottobre, chi vorrà partecipare potrà raccontare il proprio sguardo sul Santuario attraverso una fotografia. Le modalità di partecipazione saranno indicate nel regolamento, che verrà diffuso nei prossimi giorni.
Concerti e approfondimenti
Venerdì 23 ottobre alle 21, negli spazi del Santuario, è in programma la serata 80 anni… di lode. L’appuntamento prevede un concerto del coro Porta Paradisi e della Banda Musicale Giuseppe Cotti della Città di Asti.
Venerdì 6 novembre sarà invece dedicato alla ricostruzione della storia legata agli ottant’anni della proclamazione. La serata, intitolata 80 anni… e oltre, comprenderà una catechesi e una digressione storica sull’anniversario, oltre alla premiazione del contest fotografico.
Il calendario si concluderà domenica 8 novembre alle 17.30, giorno dell’anniversario della proclamazione, con la Santa Messa presieduta dal vescovo di Asti, monsignor Marco Prastaro.
Il Santuario della Beata Vergine del Portone è legato all’antica immagine della Madonna con il Bambino dipinta sulla porta medievale della città. Da secoli rappresenta un punto di riferimento per la devozione mariana astigiana e conserva tradizioni, memorie e testimonianze di fede della comunità locale, oltre a essere considerato un luogo significativo per la diocesi di Asti.