Cittadinanza giovanile

I piccoli consiglieri di Castagnole delle Lanze a Torino

Venti delegazioni hanno condiviso attività e idee nella sede piemontese.

I piccoli consiglieri di Castagnole delle Lanze a Torino

Il Consiglio Comunale dei Piccoli di Castagnole delle Lanze ha partecipato a Torino a un incontro dedicato alla cittadinanza attiva e al coinvolgimento delle nuove generazioni. L’appuntamento si è svolto il 9 settembre nella Sala Trasparente del Grattacielo della Regione Piemonte, insieme alle rappresentanze degli altri 19 Consigli Comunali dei Piccoli presenti sul territorio regionale.

Un’esperienza di partecipazione

Nel corso della giornata, i bambini hanno raccontato il percorso svolto durante l’anno di insediamento 2025/2026, illustrando le attività realizzate, le idee sviluppate e le pratiche gentili promosse nella loro comunità. I piccoli consiglieri hanno condiviso esperienze e progetti, prendendo parte a un momento di confronto con gli altri gruppi piemontesi.

L’iniziativa è stata promossa dalla Regione Piemonte con l’obiettivo di avvicinare i più giovani alla vita pubblica e alle dinamiche della comunità. Il progetto riconosce ai bambini il diritto di essere ascoltati, di esprimere il proprio punto di vista e di partecipare ai processi che riguardano il contesto in cui vivono.

Scuola, famiglie e Comune

La delegazione di Castagnole delle Lanze era composta dalla sindaca dei piccoli Margherita Tarabbio, dal vicesindaco Francesco Icardi, dall’insegnante tutor Ornella Tomatis, dal dirigente dell’Istituto Comprensivo Claudio Thoux, dai genitori, dal vicesindaco Mariagrazia Rosso e dal consigliere Eraldo Abbate.

Il Consiglio Comunale dei Piccoli nasce dalla collaborazione tra scuola, Amministrazione comunale e famiglie, unite nell’intento di accompagnare bambine e bambini verso una partecipazione consapevole, responsabile e propositiva. Al termine dell’esperienza, l’Amministrazione comunale ha ringraziato la tutor, il dirigente scolastico, le insegnanti, le famiglie e i bambini coinvolti.

Un riconoscimento è stato rivolto anche alla Regione Piemonte, all’Associazione Cor et Amor e a quanti hanno contribuito alla realizzazione del progetto. Per il Comune, l’esperienza dimostra come l’ascolto, il confronto e la condivisione possano diventare strumenti concreti di educazione civica fin dai primi anni.