Percorsi visivi

A Canelli il tempo diventa materia nella mostra Frammenti di durata

Carbotta e Benassi dialogano con una villa liberty attraverso sculture, suoni e processi naturali.

A Canelli il tempo diventa materia nella mostra Frammenti di durata

Dal 20 settembre al 25 ottobre, Palazzoirreale ospita a Canelli Frammenti di durata, progetto espositivo di Ludovica Carbotta e Jacopo Benassi curato da Maria Chiara Valacchi. L’iniziativa si svolge negli spazi dell’antica villa liberty di via Bosca, sede del centro di arte contemporanea promosso dalla Fondazione Bosca.

Il percorso nasce da una riflessione sul tempo inteso non soltanto come grandezza misurabile, ma anche come processo sotterraneo, capace di agire sulla materia, sugli spazi e sulle memorie che li abitano. Le opere sono presentate come presenze in relazione con il contesto e con i cambiamenti naturali che lo attraversano, in un dialogo tra dimensione artistica, storia del luogo e paesaggio.

Le sculture e il rapporto con il paesaggio

Il fulcro dell’esposizione è Die Telamonen di Ludovica Carbotta, composta da tre sculture realizzate in polistirene, resina e alluminio. Le opere rileggono la figura mitologica dei Telamoni e si inseriscono in modo differente tra gli ambienti interni e gli spazi esterni della villa.

La ricerca dell’artista guarda al paesaggio urbano come luogo di negoziazione tra uomo e natura. Una delle sculture, Fausto Telamon, grande e candida, è stata collocata all’interno di una struttura preesistente, pensata per sostenere una vite piantata appositamente per l’esposizione. La crescita della pianta e il trascorrere del tempo diventano così componenti del processo artistico.

Le tre figure richiamano inoltre la famiglia Bosca e le generazioni che si sono succedute nella storia dell’azienda. Le altre opere sono Faustotsuaf Telamon e Stinenits Telamon, entrambe datate 2020-2026 e realizzate con polistirene, alluminio e resina.

La performance di Jacopo Benassi

Parallelamente, Jacopo Benassi presenta Rivoluzione (musica analfabeta), un’azione performativa realizzata con il musicista Michele Lombardelli e concepita per gli spazi della mostra. La performance costruisce un paesaggio sonoro aperto e in continua ridefinizione.

Un sistema di amplificazione wireless consente a Benassi di muoversi liberamente, alternando l’esecuzione musicale alla pratica fotografica che caratterizza il suo lavoro. L’installazione video della performance completa il progetto espositivo.

L’accesso è gratuito, ma è necessaria la prenotazione. Per informazioni è possibile consultare il sito palazzoirreale.com/frammenti-di-durata/, telefonare al 3356322771 o scrivere a info@palazzoirreale.com.