La Regione Piemonte ha approvato i criteri per assegnare 2.185.000 euro alla rete di protezione dedicata alle donne vittime di violenza. Le risorse arrivano dal Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità e sono destinate ai Centri antiviolenza, alle Case rifugio e alle soluzioni di accoglienza previste sia per le emergenze sia per le fasi successive.
Il finanziamento riguarda una rete composta da 23 Centri antiviolenza e 13 Case rifugio iscritti all’Albo regionale. Le strutture operano in collaborazione con i servizi sociosanitari e assistenziali territoriali, con l’obiettivo di garantire ascolto, protezione e accompagnamento alle donne che chiedono aiuto.
Le risorse per assistenza e autonomia
Una parte dei fondi sarà destinata al sostegno ordinario delle attività di ascolto e assistenza, alla gestione delle strutture protette e agli interventi rivolti alle situazioni di emergenza. Il provvedimento comprende anche le risposte per la fase di transizione, quando è necessario accompagnare le donne verso una condizione di maggiore indipendenza.
Tra i servizi finanziati rientrano l’ascolto protetto, l’assistenza psicologica e legale e i progetti personalizzati di presa in carico. Particolare attenzione viene riservata ai percorsi di autonomia abitativa e all’orientamento al lavoro, strumenti pensati per sostenere il superamento della situazione di violenza anche dopo l’accoglienza iniziale.
L’assessore regionale alla Cultura, Pari opportunità e Politiche giovanili Marina Chiarelli ha sottolineato la necessità di intervenire con tempestività, intercettando i segnali di pericolo e contrastando l’isolamento. Secondo l’assessore, la priorità è fare in modo che ogni donna possa trovare rapidamente protezione e una rete di supporto alla quale affidarsi.
La collaborazione con i servizi territoriali
Il provvedimento punta inoltre a rafforzare l’integrazione tra gli enti pubblici e le organizzazioni del privato sociale. La collaborazione coinvolge anche il numero nazionale 1522, servizio di pubblica utilità per l’assistenza e l’orientamento delle vittime di violenza e stalking.
L’obiettivo indicato dalla Regione è duplice: assicurare una risposta immediata nei casi di necessità e intervenire prima che le dinamiche di controllo e paura possano aggravarsi. Il sostegno economico mira così a mantenere operative le strutture e a consolidare i percorsi che accompagnano le donne dalla richiesta di aiuto verso la sicurezza e l’autonomia.