Numeri regionali

Il mercato dell’usato cala ad Asti: -4,4% nei primi otto mesi

Rilevazioni Aci: prezzi medi in discesa e motorizzazioni ibride in crescita, ma la quota elettrica resta al 2%.

Il mercato dell’usato cala ad Asti: -4,4% nei primi otto mesi

Il mercato delle auto di seconda mano registra una battuta d’arresto nella provincia di Asti. Nei primi otto mesi del 2026 sono stati contabilizzati 7.925 passaggi di proprietà netti, al netto delle minivolture: il dato segna una diminuzione del 4,4% rispetto agli 8.292 trasferimenti registrati nello stesso periodo del 2025.

La flessione astigiana è la più marcata del Piemonte, in controtendenza rispetto all’andamento regionale. Nel complesso, il territorio piemontese ha totalizzato 158.386 trasferimenti, con una variazione positiva dello 0,1%. Dopo Asti si collocano Verbania, in calo del 3,6%, e Vercelli, che perde l’1,9%.

Il confronto tra le province

Torino si conferma il principale polo regionale per volumi, con 79.686 atti e una crescita dello 0,4%. Seguono Cuneo con 22.118 trasferimenti, in aumento dello 0,1%, Alessandria con 15.576, in flessione dello 0,7%, e Novara con 13.691, in crescita del 2,7%. Biella registra invece l’incremento percentuale più consistente, pari al 4,1%, con 7.455 passaggi di proprietà.

I dati sono contenuti nelle rilevazioni dell’Osservatorio AutoScout24, elaborate sulla base di dati Aci. A livello nazionale, le compravendite di vetture usate rappresentano il 64,7% degli acquisti complessivi, contro il 60% di dieci anni fa. Inoltre, tre automobilisti su quattro dichiarano di voler acquistare una vettura di seconda mano nei prossimi mesi.

Sul fronte dei prezzi, in Piemonte il valore medio delle auto pubblicate in vendita è sceso dello 0,8% rispetto al 2025, attestandosi a circa 20.470 euro. Il budget previsto dagli acquirenti è invece di circa 17.000 euro, in calo rispetto ai 20.000 euro indicati l’anno precedente.

Alimentazioni e modelli preferiti

Le motorizzazioni tradizionali restano prevalenti: la benzina raccoglie il 43% delle preferenze, mentre il diesel si ferma al 33% e perde terreno. L’ibrido sale al 16% e si conferma la soluzione alternativa più considerata. L’elettrico rimane marginale, con il 2% delle preferenze, soprattutto per i dubbi legati all’autonomia e ai costi.

Tra i modelli più richiesti in Piemonte figura la Fiat Panda, prima anche nella categoria delle vetture ibride con la sua versione Hybrid. Nel comparto a zero emissioni, invece, la posizione di vertice è occupata dalla Fiat 500e. Per il prossimo quadrimestre i Suv raccolgono il 58% dei consensi, davanti alle berline con il 29% e alle city car con il 27%.

La sicurezza è il criterio principale nella scelta dell’auto: l’82% degli acquirenti considera indispensabili i dispositivi di sicurezza attiva. Seguono le dotazioni funzionali, indicate dal 38% degli intervistati, i sistemi Adas e la connettività, entrambi al 35%, e il cambio automatico, al 23%.

Un ultimo elemento riguarda la possibile rimodulazione della tassa automobilistica prevista per il 2027. Tra il 17 e il 22 settembre, secondo il Centro Studi AutoScout24, le ricerche online di vetture con potenza entro gli 80 kW hanno registrato un aumento. Tra i modelli più visualizzati con questo filtro compaiono Dacia Duster, Audi A1, Renault Clio, Volkswagen T-Cross e Fiat 500X. Sergio Lanfranchi, del Centro Studi AutoScout24, interpreta questi dati come il segnale di un cambiamento graduale nelle abitudini di acquisto, influenzato dai costi del carburante, dalle limitazioni alla circolazione e dall’interesse crescente per nuovi marchi, compresi quelli orientali.