Posti in bilico

Konecta, tavolo nazionale e progetto per l’archivio di Asti

L’interrogazione di Alice Ravinale riporta in aula piemontese trasferimenti e trasformazioni tecnologiche del comparto

Konecta, tavolo nazionale e progetto per l’archivio di Asti

Il futuro di Konecta e le prospettive occupazionali nel settore dei call center sono tornati al centro del confronto politico in Piemonte. La consigliera regionale di Alleanza Verdi e Sinistra Alice Ravinale ha presentato un’interrogazione a risposta immediata al presidente del Consiglio regionale, Davide Nicco, chiedendo quali iniziative la Regione intenda assumere di fronte ai trasferimenti e ai continui riassetti aziendali.

La richiesta dell’esponente dell’opposizione riguarda una strategia strutturale per affrontare le difficoltà del comparto, evitando che gli effetti delle riorganizzazioni ricadano esclusivamente sul personale. Nel suo intervento, Ravinale ha richiamato la necessità di risposte chiare e di garanzie per i lavoratori coinvolti nei processi di cambiamento che stanno interessando l’azienda e, più in generale, il settore dei servizi telefonici.

Il confronto istituzionale

A rispondere in aula è stato l’assessore regionale Maurizio Marrone, che ha illustrato le attività condotte dagli uffici di piazza Castello. Secondo quanto riferito, la Regione sta seguendo con attenzione la situazione di Konecta e ha partecipato a diversi incontri in sede istituzionale con l’obiettivo di monitorare l’evoluzione della vertenza e individuare soluzioni il meno traumatiche possibile per i dipendenti.

Tra gli elementi emersi figura anche un’ipotesi che riguarda direttamente il Comune di Asti. Sulla base di notizie di stampa richiamate nella risposta dell’assessore, l’amministrazione comunale starebbe valutando la possibilità di affidare a Konecta la digitalizzazione dell’archivio comunale. Il passaggio è stato indicato come una possibile prospettiva collegata al territorio astigiano, ma nel testo non vengono forniti ulteriori dettagli sull’eventuale affidamento.

La richiesta di un tavolo nazionale

La Regione ha inoltre coinvolto il livello governativo. Agli uffici del Ministero del Lavoro è stata inviata una nota per chiedere l’apertura di un tavolo nazionale dedicato alla situazione del settore. L’obiettivo è affrontare una crisi considerata complessa, determinata dai cambiamenti del mercato, dall’automazione delle attività e dal crescente utilizzo dell’intelligenza artificiale.

Nel confronto istituzionale, la tutela dell’occupazione resta il tema centrale. L’assessorato regionale ha assicurato che proseguirà il monitoraggio della vertenza e che saranno valutati tutti gli strumenti utili a sostenere la stabilità del personale. La richiesta avanzata in Consiglio regionale punta quindi a estendere il confronto oltre il livello piemontese, coinvolgendo il Governo e gli altri soggetti interessati al futuro del comparto.