Arte iraniana

Due appuntamenti ad Asti con Bahar Heidarzade tra pace e libertà

Performance partecipativa e dialogo sulla condizione femminile nel Paese mediorientale

Due appuntamenti ad Asti con Bahar Heidarzade tra pace e libertà

Sabato 10 ottobre Asti ospiterà due appuntamenti del Festival dei Popoli dedicati ai temi della pace, dei diritti e della libertà. Protagonista sarà Bahar Heidarzade, artista e attivista iraniana, chiamata a raccontare attraverso il proprio lavoro il rapporto tra espressione artistica, impegno civile e partecipazione.

La performance nelle piazze

Il primo appuntamento è previsto alle 16.30 con Pelle pubblica, una performance partecipativa che coinvolgerà direttamente i passanti in un percorso diffuso tra piazza Statuto, piazza San Secondo e piazza Alfieri. Al centro dell’azione ci sarà il corpo immobile dell’artista, vestita con una tunica bianca sulla quale il pubblico potrà dipingere la propria idea di pace utilizzando gessi e colori.

La proposta mette in discussione la separazione tradizionale tra artista e spettatore, trasformando i presenti in parte attiva della creazione. Il gesto collettivo diventa così un modo per affrontare il tema della pace non come concetto astratto, ma come un percorso da costruire insieme, attraverso la fiducia, la disponibilità a partecipare e la capacità di mettersi in gioco.

Il ruolo delle donne in Iran

La seconda iniziativa si svolgerà alle 18.15 alla Casa del Popolo di via Brofferio 129. L’incontro, intitolato Iran: il coraggio delle donne, vedrà Heidarzade dialogare con l’artista Elena Radovix sulla condizione femminile nel Paese e sui movimenti di resistenza culturale e sociale che vedono le donne impegnate nella richiesta di diritti e libertà.

Attraverso il racconto della propria esperienza personale e artistica, Heidarzade approfondirà le complessità del contesto iraniano contemporaneo e il ruolo dell’arte come strumento di denuncia, consapevolezza e attivismo. I due appuntamenti, diversi per forma ma uniti dagli stessi temi, proporranno una riflessione sul significato della libertà e sulle possibilità di promuovere una cultura di pace e di dialogo interculturale.

Il programma del Festival dei Popoli alternerà quindi la partecipazione negli spazi pubblici alla testimonianza diretta, creando occasioni di confronto e conoscenza reciproca. L’ingresso sarà libero per entrambe le iniziative.