Formazione docenti

Ad Asti torna il progetto Rotary sul benessere mentale a scuola

Il percorso prepara il personale a riconoscere i segnali precoci di sofferenza emotiva: già coinvolti 115 istituti e circa 100mila ragazzi.

Ad Asti torna il progetto Rotary sul benessere mentale a scuola

Il contrasto al disagio giovanile e la promozione dell’equilibrio psicologico tra i banchi tornano al centro delle attività del Rotary Club Asti. Durante l’apertura della stagione invernale, ospitata nella nuova sede della Fondazione Goria in piazza San Martino, è stata presentata l’edizione 2026-2027 del service distrettuale Avere in mente il BenEssere mentale.

Il programma, giunto alla quarta edizione, è rivolto alle scuole secondarie di primo e secondo grado del sud Piemonte e della Liguria. L’iniziativa punta a fornire al personale scolastico strumenti utili per individuare tempestivamente i segnali di sofferenza emotiva e affrontare le diverse forme di disagio che possono interessare gli adolescenti.

Il ruolo della scuola

Obiettivi e sviluppi del progetto sono stati illustrati durante un confronto moderato dalla socia Monica Jarre. Sono intervenuti Luigi Gentile, primario emerito dell’ospedale Cardinal Massaia e ideatore del percorso nel 2023, Ezio Fulcheri, docente di anatomia patologica all’Università di Genova e presidente della Commissione tutela della salute del Distretto 2032, e Stella Perrone, dirigente scolastica dell’istituto Valfieri di Asti e responsabile dei moduli formativi.

Gentile ha collegato il progetto alla volontà del Rotary di produrre effetti concreti e duraturi sulla comunità, con particolare attenzione alla salute delle giovani generazioni. Fulcheri ha sottolineato che il disagio può avere origini differenti e che il percorso intende mettere a disposizione della scuola competenze professionali per aiutare i ragazzi a sviluppare maggiore sicurezza e capacità di affrontare le difficoltà.

I numeri del progetto

Il programma si basa sulla formula del formare i formatori: anziché intervenire direttamente soltanto sugli studenti, prepara il personale scolastico a riconoscere i segnali precoci di malessere. Nelle tre edizioni precedenti, secondo i dati presentati da Perrone, sono stati formati 650 docenti delle scuole medie. Le attività hanno coinvolto 115 istituti e una platea complessiva di circa 100.000 studenti.

Nel corso dell’incontro, aperto dal past president Renzo Gai, il presidente del club Franco Calcagno ha espresso soddisfazione per la prosecuzione dell’attività, indicandola come un intervento di vicinanza alle fasce più fragili della comunità. La serata si è conclusa anche con un pensiero alla memoria di Francesco Bonaccorsi, storico socio del Rotary Club Asti, scomparso di recente.