Tra due mondi

A Canelli in mostra i dipinti giapponesi donati da Ungaretti

La collezione affidata a Bruna Bianco è stata presentata nella chiesa di San Rocco alla presenza dell’ambasciatrice nipponica.

A Canelli in mostra i dipinti giapponesi donati da Ungaretti

È stata inaugurata nella chiesa di San Rocco a Canelli la mostra Poeta di Poeti, dedicata ad alcuni dipinti giapponesi che Giuseppe Ungaretti donò a Bruna Bianco. Le opere vengono presentate ufficialmente per la prima volta nella città piemontese, legata alla storia personale e artistica dei due protagonisti.

All’inaugurazione hanno partecipato autorità locali, rappresentanti istituzionali e personalità del mondo culturale e artistico. Ad accogliere gli ospiti è stata la sindaca di Canelli, Roberta Rosa Giovine. Tra i presenti anche Ono Hikariko, ambasciatrice del Giappone in Italia, accompagnata da Hiroshi Kubo, funzionario dell’Ufficio Cultura e Stampa dell’Ambasciata.

Il legame tra Ungaretti e Bruna Bianco

La collezione è stata affidata da Ungaretti a Bruna Bianco nel 1968. Il poeta, interessato alla cultura giapponese, riconobbe nella donna una sensibilità adatta a comprendere e custodire il valore delle opere. La scelta di esporle a Canelli nasce dalla volontà di Bruna Bianco di condividere con la comunità un nucleo importante della propria vicenda con il poeta.

Il titolo della rassegna richiama la presenza di ritratti di antichi poeti giapponesi. La mostra mette così in relazione la poesia e la pittura, attraverso opere nelle quali immagini, segni e composizione diventano strumenti di espressione. Il percorso è curato da Paolo Linetti, esperto di arte giapponese.

La visita della delegazione giapponese

La presenza dell’ambasciatrice si è inserita in una visita istituzionale a Canelli proseguita nella mattinata di sabato 17 ottobre. Accompagnata dalla sindaca, Ono Hikariko ha visitato Palazzo Anfossi, sede del Comune, e le Cattedrali Sotterranee delle Cantine Bosca, riconosciute come Patrimonio dell’Umanità, dove è stata accolta da Pia e Polina Bosca.

La delegazione ha inoltre visitato una rassegna e assistito a una dimostrazione dedicata al Ricamo Bandera, organizzate dall’associazione Dal fuso in poi in collaborazione con il Club per l’UNESCO di Canelli. L’incontro ha messo a confronto la tradizione tessile piemontese e quella giapponese, accomunate dall’attenzione alla lavorazione artigianale. La visita si è conclusa con un incontro con imprenditori e associazioni canellesi.

Alla realizzazione dell’iniziativa hanno collaborato il Comune di Canelli, la Turma Ungà, le associazioni Memoria Viva Canelli e Mnemosyne di Brescia, la Biblioteca G. Monticone e il Club per l’UNESCO di Canelli. La rassegna propone quindi un appuntamento culturale costruito attorno alla memoria di Ungaretti e Bruna Bianco e al confronto tra Italia e Giappone.