Canelli punta a rafforzare la propria offerta turistica collegando il patrimonio delle cattedrali sotterranee alla vocazione vitivinicola del territorio. Il nuovo piano di accoglienza e promozione è stato presentato dall’Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana insieme all’associazione Astesana – Strada del Vino, dell’Olio e del Cibo, con l’obiettivo di fornire ai visitatori strumenti per orientarsi tra il centro storico, le cantine e i filari.
Il progetto è stato sviluppato nell’ambito del Bando d’Ambito Monferrato Astigiano e si è concluso formalmente con un press tour rivolto a giornalisti e operatori del settore. L’iniziativa nasce dalla necessità di intercettare una domanda sempre più interessata a esperienze dirette, autentiche e legate alle comunità locali, superando una fruizione del territorio limitata alla semplice visita dei luoghi.
Tre strumenti per l’accoglienza
Il piano comprende tre interventi principali. Il primo riguarda la realizzazione di nuovi pacchetti di viaggio, messi a punto con il tour operator Love Monferrato, realtà collegata a LoveLanghe. Il secondo è una mappa turistica dedicata all’area di produzione del Canelli DOCG, con un’attenzione particolare all’uva Moscato. Il terzo consiste in una cartina aggiornata del tessuto urbano, realizzata in collaborazione con il Comune e l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero.
La sindaca Roberta Giovine e l’assessora al Turismo Paola Bottero hanno sottolineato il ruolo delle relazioni con chi vive e lavora in zona. Al centro della strategia c’è l’idea di valorizzare Canelli non solo per la sua città sotterranea, riconosciuta come patrimonio UNESCO, ma anche attraverso le persone, le attività e le esperienze condivise capaci di produrre ricadute nel tempo.
Una rete tra vino, paesaggio e comunità
Il progetto punta inoltre a consolidare il ruolo dell’Enoteca Regionale nel coordinamento dei flussi turistici tra l’Alta Langa e l’Astigiano. La neopresidente Nadia Isnardi ha indicato come obiettivo la costruzione di un’offerta capace di mettere in relazione paesaggio, vino e ospitalità, trasformando le eccellenze locali in proposte diversificate e competitive.
La necessità di superare la frammentazione delle iniziative è stata evidenziata anche da Stefano Chiarlo e Beppe Giordano, presidente e vicepresidente di Astesana. Per l’associazione, il vino può rappresentare il filo conduttore tra vigneti, produttori e comunità, mentre una maggiore collaborazione tra gli operatori può rafforzare l’identità del territorio e favorire benefici più duraturi.
Il press tour ha seguito i principali luoghi della narrazione turistica di Canelli. Dopo l’apertura nella Sala delle Stelle del Palazzo Comunale, i partecipanti hanno visitato il circuito Canelli Ipogea, per poi raggiungere il cortile di Palazzo Giuliani, dove sono stati presentati i materiali promozionali e i video realizzati con Agricola Multimedia. La tappa conclusiva all’Osteria dei Meravigliati ha ribadito il ruolo dell’enogastronomia nel racconto dell’identità locale.