Rassegna teatrale

A Revigliasco d’Asti lo spettacolo “Soldato mulo va alla guerra”

Appuntamento gratuito alle 15.30 in piazza Garons per la 25ª edizione di Cuntè Munfrà.

A Revigliasco d’Asti lo spettacolo “Soldato mulo va alla guerra”

È in programma domenica 25 ottobre alle 15.30, in piazza Garons a Revigliasco d’Asti, lo spettacolo “Soldato mulo va alla guerra”, prodotto dal Teatro degli Acerbi nell’ambito della rassegna “Cuntè Munfrà – Dal Monferrato al mondo”, giunta alla venticinquesima edizione. L’ingresso è gratuito. Per informazioni è possibile telefonare al numero 328.706.90.85, in orario pomeridiano.

La storia di Giuseppe e della mula Margherita

Scritto e diretto da Patrizia Camatel, con Massimo Barbero in scena, il lavoro prende spunto da una ricerca storica dedicata a una famiglia astigiana e da testi di Lucio Fabi e dell’ISRAT. I costumi sono firmati da Sara Bosco di Vezza Maison. Lo spettacolo ha superato le settanta repliche in diverse località italiane.

La vicenda è ambientata durante la Prima guerra mondiale, quando accanto agli eserciti umani operava un vero e proprio esercito animale. Muli, asini, buoi, cani, cavalli e piccioni venivano impiegati per le azioni belliche, il trasporto di reparti e materiali, le comunicazioni e il sostentamento delle truppe. Nelle testimonianze dei soldati al fronte emergono anche le difficili convivenze con topi, pulci e pidocchi, che infestavano trincee, abiti e giacigli.

In questo contesto, la forzata presenza degli animali accanto agli uomini diventa il punto di partenza per raccontare una tragica fratellanza, segnata dalla morte e dalla sofferenza. Il rapporto con le creature utilizzate in guerra, e in particolare con i muli, porta a interrogarsi sul sacrificio e sull’insensatezza dei conflitti.

Il percorso del protagonista

Al centro della storia c’è Giuseppe Zabert, nato nel 1897 e figlio di mezzadri. Originario di Valfenera, viene chiamato al fronte insieme ad altri dieci tra fratelli e cugini. La cartolina di precetto lo raggiunge mentre si trova in seminario, ma neppure la sua vocazione sacerdotale gli consente di evitare il servizio militare.

Assegnato a un reparto di artiglieria alpina, Giuseppe deve affrontare la disciplina dell’esercito, condizioni di vita estreme e il pensiero costante della morte. Al suo fianco c’è la mula Margherita, figura animale che accompagna le riflessioni sull’obbedienza, sul coraggio e sulla capacità di sacrificio. Il racconto si spinge così dal contesto storico alla dimensione esistenziale e spirituale, ponendo domande sul senso della fede e sulla possibilità di una salvezza condivisa tra uomini e animali.

“Cuntè Munfrà – Dal Monferrato al mondo” è promossa dal Comune di Cerro Tanaro e dalla Casa degli alfieri, insieme ai Comuni coinvolti, con il sostegno della Regione Piemonte, della Fondazione CRT e della Fondazione CRAsti. La rassegna è realizzata in collaborazione con Astigiani ed Ente Turismo LMR. Ideata da Luciano Nattino e oggi diretta da Massimo Barbero, si avvale della consulenza antropologica del professor Piercarlo Grimaldi.

Nel corso dell’autunno sono previste altre iniziative dedicate al recupero della parlata e della cultura astigiana, oltre a un momento celebrativo per il venticinquennale e al nuovo Premio legato a “Cuntè Munfrà”.