Urbanistica comunale

Asti, nuove regole per uniformare le pratiche edilizie

Il documento affronta tolleranze, sanatorie, sottotetti e conformità alla luce del decreto Salva Casa.

Asti, nuove regole per uniformare le pratiche edilizie

Le procedure dell’edilizia privata puntano a ridurre tempi morti, zone d’ombra e interpretazioni divergenti. Con l’approvazione formale della Giunta comunale, il Comune di Asti ha adottato il Quaderno delle Buone Pratiche Edilizie, una raccolta di indirizzi operativi destinata agli uffici pubblici e ai professionisti. L’obiettivo è rendere più uniforme l’esame delle pratiche e offrire riferimenti più chiari a famiglie e imprese.

Il progetto nasce dal Protocollo d’intesa sottoscritto il 16 marzo 2026 tra il Settore Urbanistica e Attività Produttive del Comune e le rappresentanze territoriali degli ingegneri, degli architetti e dei geometri. Il percorso comune è stato avviato per fornire risposte condivise alle questioni che più frequentemente rallentano l’attività amministrativa e generano dubbi interpretativi tra gli uffici e i tecnici incaricati.

I temi affrontati

La prima parte del Quaderno prende in esame quattro ambiti particolarmente complessi del diritto urbanistico, anche alla luce delle modifiche normative più recenti. Le linee guida riguardano le tolleranze edilizie costruttive ed esecutive, la gestione delle sanatorie con particolare attenzione ai titoli abilitativi anteriori al 1977, il recupero abitativo dei sottotetti nel rapporto tra norme regionali e statali e l’accertamento di conformità.

Un capitolo specifico è dedicato inoltre alla determinazione dello stato legittimo degli immobili secondo le disposizioni del decreto Salva Casa. Il documento intende così fornire criteri applicativi omogenei, limitando il rischio che situazioni analoghe vengano valutate in modo diverso e favorendo una maggiore prevedibilità per chi deve presentare o istruire una pratica.

Presentazione e aggiornamento

I materiali saranno messi a disposizione gratuitamente sul portale del Comune di Asti e sui canali telematici degli ordini professionali. La presentazione pubblica è prevista per giovedì 5 novembre 2026 alle 15, nell’aula magna del Polo Universitario Astiss. All’incontro seguiranno sessioni tecniche dedicate ai singoli fascicoli tematici.

L’assessore all’Urbanistica Monica Amasio ha sottolineato il carattere operativo dell’intesa e la volontà di aggiornare nel tempo i testi. Il sindaco Maurizio Rasero ha collegato l’iniziativa all’esigenza di rendere più efficiente la macchina pubblica, offrendo parametri chiari a chi interviene sul patrimonio edilizio o intende investire in città.

Il lavoro è stato sostenuto anche dalle categorie professionali coinvolte nella stesura. Il presidente del Collegio provinciale dei Geometri, Gian Luca Musso, ha evidenziato l’utilità di superare divergenze interpretative consolidate e ha annunciato attività formative per gli iscritti. Il presidente dell’Ordine degli Ingegneri, Marco Allegretti, ha parlato di una collaborazione ampia tra enti e professionisti, ricordando il contributo ai tavoli tecnici di Matteo Gallo e Omar Carucci.

Il presidente dell’Ordine degli Architetti, Maurizio Pugliese, ha infine ricostruito l’origine dell’intesa, nata anche dalle difficoltà applicative emerse dopo il Salva Casa. Secondo Pugliese, il confronto ha consentito di trasformare i principi generali in criteri più definiti, in attesa della futura riforma complessiva del Testo Unico dell’Edilizia.