Le terre rare, elementi sempre più rilevanti per lo sviluppo tecnologico e per gli equilibri economici internazionali, saranno al centro della conferenza in programma giovedì 29 ottobre alle 20.30 alla Cascina del Racconto, in via Bonzanigo 46 ad Asti. L’appuntamento, dal titolo Terre Rare: mal comune, mezzo gaudio, sarà condotto da Massimo Umberto Tomalino, chimico, docente, divulgatore scientifico e direttore del MAGMAX, il Museo Astense di Geologia, Mineralogia, Arte mineraria e Cristallografia.
Risorse strategiche e dipendenza dagli approvvigionamenti
La diffusione dell’elettronica in numerosi ambiti della vita quotidiana ha reso questi elementi fondamentali per la produzione di dispositivi e per lo sviluppo di tecnologie avanzate. Smartphone, apparecchiature elettroniche e altri strumenti dipendono infatti da materie prime la cui disponibilità è diventata una questione rilevante per l’industria.
La crescente importanza delle terre rare pone interrogativi sulla disponibilità delle risorse, sulle difficoltà di approvvigionamento e sul controllo delle forniture. Il tema non riguarda soltanto il comparto produttivo, ma coinvolge anche gli equilibri geopolitici internazionali, perché la dipendenza da determinate fonti può trasformarsi in un fattore di vulnerabilità per Paesi e aziende.
Il titolo della conferenza richiama questa duplice dimensione: da un lato, le terre rare costituiscono una risorsa preziosa per il progresso tecnologico; dall’altro, la loro reperibilità può condizionare filiere industriali e strategie economiche. La serata offrirà quindi un’occasione di approfondimento su un argomento spesso poco conosciuto, ma collegato agli oggetti e agli strumenti utilizzati ogni giorno.
Il percorso del relatore
Nato ad Acqui Terme nel 1957, Tomalino ha frequentato il Liceo scientifico F. Vercelli di Asti e ha conseguito la laurea in Chimica all’Università di Torino. Nel 1986 ha ottenuto il dottorato di ricerca presso il Dipartimento Georisorse e Territorio del Politecnico di Torino.
Dal 1983 ha lavorato nel settore industriale, all’interno di una delle principali multinazionali automobilistiche, occupandosi inizialmente di ricerca e sviluppo. La sua esperienza professionale comprende anche attività all’estero: tre anni a Barcellona, presso il Laboratorio europeo, e incarichi legati ai sistemi qualità e alla formazione tecnico-gestionale per l’Europa, svolti durante periodi di lavoro a Parigi e Londra.
Parallelamente all’attività industriale, Tomalino ha insegnato in diversi istituti universitari. È stato docente esterno al Politecnico di Milano e titolare del corso di Process Engineering nel Master Procoat del Politecnico di Torino, nella sede di Alessandria. Tra il 2010 e il 2020 ha insegnato Chimica al Politecnico torinese e, dal 2015 al 2017, anche nella sede uzbeka del TTPU di Tashkent. Dal 2009 tiene inoltre il corso di Mineralogia all’Università delle Tre Età di Asti.
Collezionista e divulgatore delle Scienze della Terra, è autore di libri dedicati alla storia della mineralogia e della chimica. Nel 2021 ha fondato insieme alla moglie Francesca il MAGMAX di Asti, ospitato nella medievale Torre Quartero, assumendone la direzione nel 2022.