Lavoro e merito

Giuseppe Giovanni Mussa premiato al Quirinale

Il rappresentante astigiano ha ricevuto il riconoscimento insieme a Ernestina Barbaglia davanti a Sergio Mattarella.

Giuseppe Giovanni Mussa premiato al Quirinale

Giuseppe Giovanni Mussa, appartenente al Consolato di Asti, ha rappresentato il Piemonte alla cerimonia di consegna delle Stelle al Merito del Lavoro 2026, organizzata al Palazzo del Quirinale. L’appuntamento si è svolto il 22 ottobre nel Salone dei Corazzieri, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e delle principali autorità istituzionali.

Nel corso della cerimonia sono stati premiati 38 nuovi insigniti provenienti da diverse regioni italiane. Mussa ha ricevuto l’onorificenza insieme a Ernestina Barbaglia, del Consolato di Novara, diventando così il rappresentante piemontese scelto per partecipare all’evento istituzionale al Quirinale.

Il percorso piemontese

La cerimonia di Roma ha completato il percorso avviato il 1° maggio a Torino, nel Conservatorio Giuseppe Verdi, dove erano state consegnate le onorificenze a 79 nuovi Maestri del Lavoro. Tra loro figuravano quattro persone di Asti e provincia: Carmela Patrizia Pollara, Paolo Falletti, Michele Tiglio e lo stesso Giuseppe Giovanni Mussa.

I nuovi Maestri del Lavoro entreranno a far parte del gruppo che da anni opera nel Consolato astigiano. Il loro impegno comprende attività di volontariato negli istituti scolastici del territorio, con incontri dedicati agli studenti sui temi della sicurezza sul lavoro e della tutela dell’ambiente.

Il richiamo alle nuove generazioni

Nel suo intervento, Mattarella ha ricordato le vittime della tragedia mineraria di Arsia e ha richiamato i profondi cambiamenti che stanno interessando il mondo del lavoro. Ai nuovi insigniti il presidente ha attribuito il compito di trasmettere alle giovani generazioni il valore dell’esperienza maturata.

Secondo il capo dello Stato, l’attività dei Maestri del Lavoro rappresenta una testimonianza concreta e appassionata, capace di mettere la memoria al servizio del futuro. Nel rivolgersi ai premiati, Mattarella ha inoltre sottolineato la necessità di dare fiducia ai giovani e ha definito la loro passione una risorsa di cui la Repubblica ha bisogno.