Appuntamento culturale

A Roatto la storia del Museo Egizio dopo Drovetti

Il curatore Beppe Moiso ripercorrerà origini, scavi e trasformazioni dell’istituzione torinese nella biblioteca comunale.

A Roatto la storia del Museo Egizio dopo Drovetti

La storia del Museo Egizio di Torino sarà al centro di una conferenza in programma alla Biblioteca comunale di Roatto. L’appuntamento è fissato per venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 21, con un incontro dedicato all’evoluzione dell’istituzione piemontese dopo la figura di Bernardino Drovetti.

La serata, intitolata Il Museo Egizio di Torino dopo Bernardino Drovetti, è organizzata dall’associazione culturale La Stele di Nettuno con il patrocinio del Comune di Roatto. A guidare il pubblico sarà Beppe Moiso, curatore del museo e studioso della sua storia documentaria e archeologica.

Dalla collezione Drovetti all’istituzione sabauda

Il percorso partirà da Bernardino Drovetti, nato nel 1776 a Barbania e morto nel 1852. Dopo aver prestato servizio nell’esercito napoleonico, Drovetti divenne console generale di Francia in Egitto. Durante gli anni trascorsi lungo il Nilo raccolse un vasto patrimonio composto da statue, papiri, sarcofagi, mummie, amuleti e stele.

La raccolta, respinta dalle autorità francesi, fu acquistata nel 1824 dal re di Sardegna Carlo Felice di Savoia per 400.000 lire. La transazione segnò la nascita ufficiale del Museo Egizio di Torino e pose le basi della collezione che, per rilevanza scientifica e valore storico, è considerata tra le più importanti al mondo dopo quella del Cairo.

Archivi, scavi e sviluppo del museo

L’incontro guarderà anche agli anni successivi all’arrivo dei reperti a Torino, analizzando lo sviluppo degli studi, le campagne di scavo e gli ampliamenti della collezione nell’arco di oltre due secoli. L’obiettivo è ricostruire i passaggi meno conosciuti che hanno contribuito alla trasformazione dell’istituzione.

Moiso si occupa in particolare delle carte d’archivio legate alla genesi della collezione e della ricostruzione delle spedizioni condotte dagli studiosi del museo. È autore del saggio La storia del Museo egizio, pubblicato da Franco Cosimo Panini nel 2016, e ha collaborato al catalogo per la riapertura della sede nel 2015. Insieme a Tommaso Montonati ha inoltre curato il progetto scientifico del riallestimento delle sale storiche e firmato ricerche sull’Archivio Fotografico e sui registri inventariali ottocenteschi.