Sabato 7 novembre alle 17.30 il Museo Diocesano San Giovanni di Asti, in via Natta 36, inaugurerà la mostra A scuola tra memoria e meraviglia: strumenti e ricordi di vita scolastica astigiana nella prima metà del Novecento. L’esposizione ricostruisce ambienti, attività e metodi dell’istruzione astigiana di un secolo fa attraverso fotografie, oggetti e strumenti didattici.
Le immagini della quotidianità
Il percorso è la seconda tappa del progetto A scuola con gli antichi. Testi e metodi di apprendimento dal Medioevo al XX secolo, avviato con una mostra libraria e documentaria ospitata alla Biblioteca del Seminario Vescovile dal 25 settembre al 18 ottobre. Dopo l’approfondimento sull’evoluzione dei libri e dei metodi di apprendimento tra Medioevo ed Età Moderna, il nuovo allestimento si concentra sulla prima metà del Novecento.
La sezione dedicata alla memoria presenta fotografie di scolaresche, aule, cortili, asili, pasti condivisi, esercizi ginnici e rappresentazioni teatrali. Le immagini restituiscono luoghi, consuetudini e momenti della vita quotidiana nelle scuole della città e della provincia, offrendo anche una possibile occasione di confronto con ricordi personali e familiari.
La realizzazione del percorso fotografico è stata resa possibile dalla collaborazione con la Sezione Fotografia della Polisportiva Cassa di Risparmio di Asti, che nell’ambito del progetto Archivio di Comunità ha curato la digitalizzazione e la stampa dei materiali. L’iniziativa rientra in un più ampio lavoro di tutela della memoria collettiva: il progetto ha già consentito di digitalizzare circa 3.000 fotografie e punta a favorire una rete tra gli archivi impegnati nella conservazione del patrimonio storico locale.
Gli antichi gabinetti scientifici
La dimensione della meraviglia è affidata agli strumenti provenienti dagli antichi gabinetti scientifici delle scuole annesse al Seminario Vescovile. Apparecchi per lo studio della fisica e della chimica, modelli di macchine a vapore, una lanterna magica e un fonografo di Edison documentano una didattica basata non soltanto sulla teoria, ma anche sull’osservazione e sulla sperimentazione.
I materiali mostrano il tentativo di rendere visibili e comprensibili i fenomeni naturali, stimolando curiosità e stupore negli studenti. I gabinetti scientifici sono stati interessati da un intervento di recupero, conservazione e inventariazione avviato nel 1998 dai professori Mario e Rosetta Gozzelino.
La giornata inaugurale sarà inoltre l’occasione per presentare il nuovo allestimento della Croce Capitolare della Cattedrale di Asti, realizzata nel 1505 dall’orafo cremonese Giovanni Antonio Feta. L’intervento è stato progettato per migliorare la valorizzazione dell’opera e si inserisce nelle attività del Museo Diocesano dedicate alla conservazione e alla fruizione del patrimonio artistico e liturgico. Il progetto è stato finanziato con i contributi dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica.
La mostra è ideata e realizzata dal Museo Diocesano San Giovanni con la Biblioteca del Seminario Vescovile e la Sezione Fotografia della Polisportiva Cassa di Risparmio di Asti, con il patrocinio del progetto Città e Cattedrali. L’esposizione resterà aperta fino al 20 dicembre: il venerdì dalle 15 alle 18, il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 18. Negli altri giorni sarà visitabile su prenotazione, scrivendo a museo@sicdat.it o telefonando al 351.707.7031. Sono previste anche visite guidate su prenotazione. Per tutta la durata dell’iniziativa l’ingresso sarà a offerta libera.