Politica locale

Uniti si Può smentisce la firma su Emanuele Filiberto al Palio di Asti

Il gruppo consiliare prende le distanze da una lettera aperta sull'invito al principe.

Uniti si Può smentisce la firma su Emanuele Filiberto al Palio di Asti

Il gruppo consiliare Uniti si Può, attraverso la consigliera Vittoria Briccarello, ha rilasciato una nota per smentire la propria adesione a una lettera aperta riguardante l’invito rivolto al principe Emanuele Filiberto di Savoia in occasione del Palio di Asti. La lettera, che ha suscitato varie polemiche, è stata definita dal gruppo come contenente una firma «erroneamente apposta».

In particolare, Uniti si Può ha precisato che la propria posizione è stata chiarita a scanso di equivoci, evidenziando come la polemica sia considerata «inutile e sterile». Nella loro valutazione, il Palio di Asti deve essere visto come una rievocazione storica che appartiene all’intera comunità, e non come un’occasione per alimentare contrapposizioni politiche che potrebbero distogliere l’attenzione dal suo valore culturale e sociale.

Il Rione Santa Caterina

Uniti si Può ha anche voluto sottolineare l’importanza del Rione Santa Caterina, considerato uno dei principali partecipanti del Palio astigiano. La nota esprime rispetto per l’impegno e il lavoro svolto annualmente da questo Rione nella promozione dell’evento. Pertanto, il gruppo si dissocia non solo dal contenuto della lettera aperta, ma anche dalle modalità con cui è stata diffusa, chiarendo che non autorizza l’uso del proprio nome in relazione a questa iniziativa.

Questa presa di posizione si inserisce in un dibattito più ampio sull’equilibrio tra storia e attualità all’interno della manifestazione, che è fondamentale per la città di Asti e le sue tradizioni.