Cultura e storia

L’appello per salvare Il Chiossetto, gioiello architettonico di Asti

Una villa storica versante in stato di abbandono cerca nuovi interessi dopo anni di indifferenza.

L’appello per salvare Il Chiossetto, gioiello architettonico di Asti

Il Chiossetto, nota anche come villa Artom, è un autentico gioiello architettonico situato poco fuori da Asti, in via Vallarone. Questa storica dimora, risalente all’inizio del 1700, è stata acquistata nel 1848 dal banchiere Raffaele Beniamino Artom e rappresenta un importante capitolo della storia astigiana, essendo stata la residenza della famiglia Artom, centrale nel panorama culturale e scientifico italiano.

La villa è avvolta dalla quiete di un parco verde e include fabbricati agricoli, per un totale di circa 1.800 metri di superficie. Tra le sue mura ha alberato figure significative come Isacco Artom, protagonista del Risorgimento italiano, e suo figlio Alessandro, pioniere delle telecomunicazioni. Isacco ha avuto un ruolo chiave nelle trattative per la Pace di Vienna del 1866.

Il triste destino del Chiossetto

Nonostante la sua rilevanza storica, Il Chiossetto è abbandonata da oltre vent’anni e ha subito numerosi atti di vandalismo che ne hanno compromesso gli affreschi e gli interni. Anche il rustico adiacente, in disuso dal 2000, ha visto un lento degrado, insieme a giardini e parco. La proprietà è in vendita da anni, tramite l’agenzia immobiliare “Case di Collina”, nel tentativo di trovare nuovi investitori e restaurarne il valore.

L’abbandono di un luogo così ricco di patrimonio culturale rappresenta un vero rammarico, quasi una cancellazione della memoria storica. È fondamentale che la comunità e gli enti preposti non dimentichino il significato di Il Chiossetto e agiscano affinché possa tornare a splendere, evitando la triste visione di una storia trascurata.