Patrimonio verde

Il Piemonte mappa 400 giardini e parchi storici

Censimento regionale include la Canonica astigiana e sostiene tutela, cultura e accoglienza.

Il Piemonte mappa 400 giardini e parchi storici

Sono 400 i giardini e i parchi storici del Piemonte inseriti nel progetto regionale di catalogazione dedicato al patrimonio verde. L’iniziativa comprende realtà molto diverse tra loro, dai parchi delle Residenze Reali Sabaude di Venaria e Racconigi agli spazi verdi legati a dimore storiche come Villa Silvio Pellico, con l’obiettivo di costruire una base conoscitiva utile alla tutela e alla valorizzazione.

Il lavoro è stato realizzato dalla Regione Piemonte con risorse del PNRR e con il Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture del Politecnico di Torino. La catalogazione ha permesso di raccogliere informazioni aggiornate e omogenee sulle caratteristiche storiche, culturali, paesaggistiche e botaniche dei siti, fornendo uno strumento di supporto alle politiche regionali di pianificazione e conservazione.

La Canonica tra storia e paesaggio

Tra i luoghi inseriti nella mappatura figura anche il Giardino del Chiostro della Canonica di Vezzolano, nel territorio astigiano. Il chiostro, considerato tra i meglio conservati del Piemonte, ospita capitelli scolpiti e un ciclo di affreschi trecentesco nel quale spicca la rappresentazione del Contrasto dei tre vivi e dei tre morti.

Il giardino è stato realizzato nel 2002 dall’architetta paesaggista Renata Lodari, con una scelta di essenze simboliche e ornamentali legate all’immaginario della vita religiosa: ginepri, bossi, rose antiche, gigli e pervinche. L’intervento punta a richiamare l’atmosfera degli antichi spazi monastici e si inserisce nel complesso storico della Canonica, un luogo caratterizzato dall’integrazione tra architettura, arte e natura.

Il frutteto e le antiche varietà

Accanto al giardino del chiostro, il complesso comprende anche il Frutteto di Vezzolano, nato nel 1996 come ricostruzione ideale di un frutteto destinato alle comunità religiose. Il progetto è stato sviluppato con il contributo di Federico Fontana e della stessa Lodari, organizzando l’area in quattro settori attraversati da due vialetti disposti a croce greca. Alla realizzazione e alla cura hanno contribuito anche diversi volontari del territorio.

Il frutteto conserva oltre 50 piante e più di 20 varietà rare di antiche mele autoctone piemontesi. A questi frutti è stata dedicata una mostra ospitata nella Canonica tra ottobre e novembre del 2023, con le opere di 32 artisti. La collezione è stata poi presentata anche a Torino l’anno successivo. Il luogo è stato inoltre citato nel romanzo Donne informate sui fatti di Carlo Fruttero, pubblicato nel 2006.

La catalogazione regionale viene presentata come un punto di partenza per sostenere la tutela e favorire nuove forme di fruizione culturale e turistica. Per il territorio astigiano, il Giardino del Chiostro di Vezzolano si aggiunge al giardino storico di Palazzo Crova, a Nizza Monferrato, unico sito della provincia inserito direttamente nei finanziamenti destinati al restauro e alla valorizzazione di parchi e giardini storici.