Il Cabreo dei baroni Crova del 1769 sarà al centro di un progetto espositivo itinerante dedicato alla storia e alla trasformazione del territorio monferrino. L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale Davide Lajolo in collaborazione con l’Archivio di Stato di Asti, che ha fornito anche la consulenza scientifica.
Il percorso prenderà il via il 3 settembre a Vaglio Serra, nel Giardino dei tassi del Castello dei Crova, con una prima selezione di riproduzioni fotografiche del documento. La versione completa dell’esposizione sarà allestita dal 27 novembre all’Archivio di Stato di Asti, ospitato nell’ex monastero cistercense di Santo Spirito e Sant’Anna.
Un documento tra mappe e storia
In occasione dell’appuntamento astigiano sarà esposto per la prima volta l’originale del Cabreo dei Crova, affiancato da altri cabrei conservati dall’Archivio di Stato. Nel febbraio 2027, l’itinerario si concluderà a Nizza Monferrato, completando un progetto pensato per avvicinare il pubblico a una testimonianza di grande rilievo storico, artistico e documentario.
Redatto nel 1769 dall’architetto e geometra Pietro Giovanni Petrino per conto del barone Luigi Crova, il Cabreo è composto da 105 carte illustrate ad acquerello. Le tavole censiscono con precisione catastale le proprietà della famiglia distribuite nei territori di Vaglio, Nizza, Calamandrana, Mombaruzzo, Fontanile, San Marzano, Incisa, Vinchio e Rocchetta Palafea.
Il documento restituisce anche la presenza storica dei Crova nel Piemonte meridionale. La famiglia acquisì il feudo di Vaglio nel 1606, con Nicolao Crova, e consolidò in seguito il proprio ruolo con Luigi I, committente del Cabreo e del Palazzo Crova di Nizza Monferrato, progettato dall’architetto Filippo Nicolis di Robilant.
Incontri e collaborazioni
Il progetto prevede inoltre incontri di approfondimento con studiosi e una pubblicazione speciale sulla rivista culture. Partecipano l’Accademia Nazionale dell’Agricoltura, l’Accademia di cultura L’Erca di Nizza Monferrato, l’Associazione culturale La Bricula e l’Ordine degli Architetti di Asti.
L’iniziativa gode del patrocinio della Provincia di Asti, della Città di Nizza Monferrato, del Comune di Vaglio Serra, dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato UNESCO, della Fondazione Asti Musei e del Lions Club Nizza-Canelli. Il progetto è sostenuto dalla Banca di Asti e dal CSVAA. Per informazioni sono disponibili gli indirizzi info@davidelajolo.it e parr.s.martino@gmail.com.