Workshop musicale

All’Orsolina28 un concerto dedicato alle forme dell’arpa

Sei giorni di studio con Valerio Lisci e Magdalena Hoffmann culminano in un’esibizione gratuita tra repertorio barocco, romantico e novecentesco.

All’Orsolina28 un concerto dedicato alle forme dell’arpa

Sabato 22 agosto alle 19:30, negli spazi di Orsolina28 Art Foundation, si terrà un concerto dedicato alle diverse possibilità espressive dell’arpa. L’appuntamento è in programma nella sala The Eye e sarà a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria.

La serata rappresenta la restituzione pubblica del workshop L’arpa: la forma del suono, un percorso di studio intensivo durato sei giorni. All’iniziativa hanno partecipato studenti provenienti da tutta Italia, impegnati nel perfezionamento della tecnica e dell’interpretazione sotto la guida dei musicisti e docenti Valerio Lisci e Magdalena Hoffmann.

Un percorso tra epoche e linguaggi

Il programma attraversa diversi periodi della storia della musica, dal barocco al romanticismo fino alle composizioni del Novecento. Il concerto proporrà sia pagine originali per arpa sia trascrizioni, con l’obiettivo di presentare il lavoro svolto dai partecipanti durante la settimana di formazione e le loro scelte interpretative insieme ai docenti.

L’apertura sarà affidata alla Suite for Harp, Op. 83 di Benjamin Britten, articolata nei cinque movimenti Overture, Toccata, Nocturne, Fugue e Hymn. Seguiranno la Pièce symphonique en trois épisodes di Henriette Renié e Une châtelaine en sa tour, Op. 110 di Gabriel Fauré.

Il programma della serata

La parte dedicata al virtuosismo comprenderà la Fantaisie pour harpe, Op. 95 di Camille Saint-Saëns. In chiusura sono previsti due arrangiamenti per due arpe: la suite Ma mère l’Oye di Maurice Ravel e una selezione di musiche da film di Nino Rota, curata da Francis Pierre.

Quest’ultimo omaggio sarà costruito sulle melodie di alcuni film, tra cui Amarcord, La Strada, Lo Sceicco Bianco e 8½. L’incontro offrirà così una panoramica sul repertorio dello strumento, mettendo in relazione composizioni di epoche diverse e il lavoro svolto nel corso del laboratorio.