Arti emergenti

Merani e Carillo, il confronto tra pittura e videoarte

La rassegna riunisce tecniche tradizionali e strumenti digitali, proseguendo il percorso dedicato ai nuovi talenti

Merani e Carillo, il confronto tra pittura e videoarte

Sarà inaugurata sabato 5 settembre alle ore 18 la mostra DIALOGO, dedicata alle opere di Alice Merani e Luca Carillo. L’esposizione si terrà allo Spazio Arte Bubbio e sarà curata da Paolo G. Bonfiglio, direttore artistico della struttura. L’inaugurazione sarà accompagnata da un’improvvisazione sonora dal vivo di Erik Ferrotto.

Un percorso tra linguaggi diversi

La mostra nasce come riconoscimento a pari merito nell’ambito della collettiva ORA!, dedicata ai giovani artisti e ospitata negli stessi spazi durante la scorsa stagione. DIALOGO prosegue idealmente quel progetto, offrendo ai due autori la possibilità di presentare il proprio lavoro in un’esposizione dedicata e di misurarsi con il pubblico.

Le opere attraversano tecniche e modalità espressive differenti: dalla pittura su tavola e tela alla composizione digitale su carta, fino alla videoarte. La pluralità degli strumenti riflette alcune delle ricerche che stanno emergendo tra le nuove generazioni artistiche, senza ricondurle necessariamente a una direzione unica. Il titolo richiama così il rapporto tra i due autori, tra le opere e gli spettatori, ma anche tra procedimenti tradizionali e tecnologie digitali.

La riflessione sul sistema dell’arte

Nel presentare la scelta dei due artisti, Bonfiglio sottolinea il valore del loro percorso e richiama in particolare l’umiltà, indicata come una qualità rara nel mondo dell’arte contemporanea. Il direttore artistico collega inoltre l’attività artistica a una dimensione non strettamente produttiva, fondata su studio, applicazione e conoscenza tecnica, ma anche sulla possibilità di creare senza un’immediata finalità pratica.

La sua riflessione prende spunto da una classifica pubblicata dal New York Times durante la pandemia da Covid-19, nella quale gli infermieri figuravano al primo posto tra i lavori ritenuti più importanti e gli artisti all’ultimo. Bonfiglio richiama quindi il concetto di dispendio improduttivo associato al filosofo francese Jean-François Lyotard, utilizzando l’immagine di un bambino che accende un fiammifero per osservare la luce e il calore, senza uno scopo concreto.

Il direttore artistico esprime anche una posizione critica verso alcuni meccanismi del sistema dell’arte contemporanea, accusato di rischiare l’isolamento dalla società per effetto della ricerca di visibilità e della costruzione di immagini personali. Nel suo intervento cita inoltre l’uso superficiale di riferimenti teorici, la scrittura automatizzata dei testi e la tendenza, da parte di alcuni curatori e artisti, a privilegiare il personaggio rispetto alla sostanza della ricerca.

In questo quadro, la scelta di Merani e Carillo viene presentata come la prosecuzione di un progetto rivolto alle nuove generazioni. L’incontro tra pittura, digitale e videoarte punta a creare uno spazio di confronto tra linguaggi differenti. L’appuntamento è allo Spazio Arte Bubbio per l’inaugurazione di DIALOGO, con l’accompagnamento musicale dal vivo di Erik Ferrotto.