Un vecchio televisore trasformato in una grande installazione composta da materiali destinati al riciclo. È TV, l’opera realizzata dalla studentessa genovese Noemi Banchero, 19 anni, vincitrice della seconda edizione di RePixed 2 – 100% recycled pixel. Il lavoro è stato presentato venerdì 2 ottobre al Polo di trattamento rifiuti di GAIA ad Asti.
L’installazione riproduce un televisore completo di antenna, piedini e barre colorate del segnale di prova. L’immagine è stata costruita con 61 blocchi di rifiuti pressati, reinterpretati secondo l’estetica dei videogiochi a 8 bit. L’opera occupa una superficie di circa 100 metri quadrati ed è stata realizzata impiegando materiali selezionati tra quelli destinati al recupero.
La composizione con materiali recuperati
Per comporre il televisore sono stati utilizzati 35 blocchi di cassette mercatali in plastica nera, sei blocchi di plastica verde e altrettanti di plastica blu. La struttura comprende inoltre quattro blocchi di acciaio, quattro di alluminio, tre di plastica mista e tre di carta e cartone.
Il risultato lega un’immagine immediatamente riconoscibile al tema dell’economia circolare: elementi normalmente considerati rifiuti vengono trasformati in materia prima per un’opera artistica. L’iniziativa è stata promossa da GAIA S.p.A., Imperfect e dai consorzi nazionali del riciclo CIAL, COMIECO, COREPLA e RICREA.
Il concorso e gli altri premiati
La giuria di RePixed ha valutato complessivamente 94 elaborati, realizzati da partecipanti con un’età compresa tra gli 11 e i 67 anni e una media di 34 anni. Il progetto vincitore ha ottenuto un premio di 400 euro e la realizzazione di un video dedicato alla sua creazione.
Al secondo posto si è classificata La fortuna del riciclo di Luciano Caggianello, 67 anni, di Voghera, premiata con 100 euro e uno zaino in materiale riciclato. Terza è arrivata Raccalturaga di Daniele Colletti, in arte Deudan, 27 anni, di Palermo, che ha ricevuto una borsa tracolla realizzata con materiale riciclato. I premi sono stati offerti da Imperfect, studio torinese che ha curato anche la direzione creativa e l’ideazione del progetto.
Secondo Giancarlo Vanzino, presidente di GAIA, l’iniziativa invita a osservare gli scarti da una prospettiva diversa, riconoscendone il possibile riutilizzo. Per l’amministratore delegato Flaviano Fracaro, l’opera mette in relazione il televisore, simbolo del virtuale, con i cubi di rifiuti stoccati per il recupero. La vincitrice ha spiegato di essersi avvicinata al concorso durante l’estate e di aver trovato nel riferimento ai videogiochi, una sua passione, un ulteriore motivo per partecipare.