Un’area prativa con alberi e arbusti è stata profondamente trasformata dai lavori lungo la strada provinciale per Montegrosso, all’imbocco della valletta che sale verso Vigliano. Secondo le prime informazioni, il terreno sarebbe destinato alla realizzazione di un impianto fotovoltaico. A sollevare la questione è Gianfranco Miroglio, consigliere comunale di minoranza ad Asti per Europa Verde – Verdi e già presidente dell’Ente di gestione del Parco Paleontologico Astigiano.
Il paesaggio cancellato
Negli ultimi giorni, nell’area sono stati eseguiti pesanti movimenti terra. Il prato, in precedenza caratterizzato dalla presenza di alberi storici e vegetazione spontanea, è stato ridotto a una piattaforma di terreno sconvolto dalle ruspe. Miroglio ricorda in particolare alcuni roveri antichi, presenti nei pressi del bivio sulla provinciale, di fronte al passaggio a livello.
Nel suo intervento, il consigliere descrive quel punto come la porta d’accesso alla valletta che si inoltra tra vigne e campi verso Vigliano. Un luogo frequentato, in momenti diversi, da cercatori di tartufi con i loro cani e da animali al pascolo, considerato un elemento di continuità tra il paesaggio rurale e le aree boscate. Ora, sottolinea, degli alberi restano soltanto ceppi e radici, mentre l’assetto originario è stato cancellato dall’intervento.
La scelta dell’area
La critica di Miroglio non è rivolta all’energia solare in quanto tale, ma ai criteri con cui vengono individuati i siti destinati agli impianti. Il consigliere si chiede perché collocare i moduli proprio su una superficie naturale ancora integra, quando nelle vicinanze, nella zona Astimare, sono presenti vaste coperture di capannoni che potrebbero, a suo giudizio, essere utilizzate per lo stesso scopo.
Il tema sollevato riguarda quindi il rapporto tra produzione di energia, tutela del territorio e consumo di suolo. Miroglio evidenzia la perdita dei benefici ambientali e paesaggistici garantiti dalla vegetazione abbattuta, richiamando anche la capacità degli alberi di assorbire anidride carbonica e il loro valore per la memoria dei luoghi. Sull’effettiva destinazione dell’area e sugli altri aspetti dell’intervento, il consigliere ha annunciato l’intenzione di raccogliere ulteriori informazioni.