Patrimonio culturale

Alfieri, un’opportunità per raccontare Asti ai giovani

La Fondazione Centro Studi guarda a cinema e serie per valorizzare la figura del drammaturgo e il legame con il territorio.

Alfieri, un’opportunità per raccontare Asti ai giovani

Vittorio Alfieri è una presenza centrale nella storia e nell’identità di Asti, città in cui nacque e con la quale mantenne legami profondi. Scrittore, tragediografo, traduttore e viaggiatore, Alfieri è stato una delle personalità più irrequiete del XVIII secolo, noto per l’insofferenza verso le imposizioni e le prepotenze dell’ordine costituito.

Il suo nome è legato a diversi luoghi del capoluogo, da Palazzo Alfieri alle tappe che compongono il Percorso Alfieriano. Un patrimonio che, secondo la riflessione proposta nell’articolo, potrebbe essere valorizzato maggiormente attraverso una comunicazione capace di far conoscere la figura dell’autore a un pubblico più ampio, trasformandola in un elemento distintivo per la città e in una possibile occasione di attrazione per visitatori e turisti.

Una figura da raccontare

Il tema è stato affrontato durante una serata conviviale del Rotary Club di Asti, dedicata a Alfieri come possibile esempio per le nuove generazioni. Al centro dell’incontro è stata posta la domanda sul valore attuale della sua personalità, una questione che, nel corso della serata, ha assunto i contorni di una più netta convinzione.

A tratteggiare il ritratto del giovane Alfieri è stata Giulia Carluccio, presidente della Fondazione Centro Studi Alfieriani, con il contributo di Carla Forno, direttrice della Fondazione. Carluccio insegna cinema, fotografia, televisione e media all’Università di Torino, è vicepresidente di Film Commission Piemonte e dirige il Centro Ricerche sull’Attore e il Divismo del Dipartimento di Studi Umanistici dello stesso ateneo.

Nel corso dell’incontro Alfieri è stato descritto come un giovane irrequieto, impaziente, orgoglioso ed eccessivo, ma anche capace di rinunciare a molto pur di esprimere liberamente le proprie opinioni. Da qui la lettura della sua esperienza come possibile riferimento per i ragazzi di oggi: l’irrequietezza può diventare ricerca e il privilegio può tradursi in responsabilità.

L’ipotesi di un film o di una serie

Tra le proposte emerse c’è anche la realizzazione di un film o di una serie televisiva dedicata alla vita di Alfieri, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni. Un progetto di questo tipo, è stato osservato durante la serata, potrebbe contribuire a rafforzare la conoscenza del personaggio e, allo stesso tempo, dare maggiore visibilità ad Asti.

L’idea è stata avanzata da Carluccio, che per i suoi incarichi accademici e professionali conosce il settore cinematografico e i suoi meccanismi produttivi. La proposta si inserisce nella più ampia esigenza di investire nel racconto del patrimonio alfieriano, attraverso linguaggi e strumenti capaci di coinvolgere pubblici diversi.

La riflessione si collega anche all’attività del Cenacolo Alfieriano, associazione impegnata a sostenere il rapporto tra il valore della figura di Alfieri e quello della città. Il tema emerso dall’incontro è quindi la possibilità di fare del drammaturgo non soltanto un riferimento storico e letterario, ma anche un punto di partenza per nuove iniziative culturali e di promozione del territorio.