Prosegue alla Biblioteca Astense il ciclo dei Giovedì Filosofici, organizzato in collaborazione con Arena Philosophika e dedicato quest’anno al tema della felicità. Dopo l’appuntamento inaugurale del 22 ottobre, il calendario prevede altri due momenti di approfondimento, dedicati al pensiero moderno e alle tradizioni filosofiche del Medioevo.
Spinoza, Foucault e la società contemporanea
Il primo appuntamento è fissato per giovedì 29 ottobre alle 18. Roberto Gatti interverrà con una relazione dal titolo Spinoza e la trasparenza dello sguardo, mentre Matilde Vignale affronterà il tema Foucault, psicologia e capitalismo.
La riflessione partirà dalla concezione della felicità in Baruch Spinoza, collegata alla capacità della scienza intuitiva di cogliere l’unità e la molteplicità della realtà. Il confronto si sposterà quindi sulla società contemporanea, sul disagio affrontato dalla psicoterapia e sulle dinamiche di un capitalismo descritto come spesso incontrollato. Sarà inoltre esaminato il pensiero di Michel Foucault e il modo in cui le consuetudini sociali si consolidano all’interno delle istituzioni.
Le concezioni medievali
Il secondo appuntamento si terrà giovedì 5 novembre alle 18 e sarà dedicato alla presentazione del volume La felicità a un crocevia. Intelletti, politica e rivelazione nel pensiero arabo, ebraico e latino del Medioevo. Studi in onore di Mauro Zonta, curato da Roberto Gatti e pubblicato da Villa Vigoni Verlag. Alla presentazione parteciperanno lo stesso Gatti, Davide Scotto e Simone Vaccaro.
Il libro analizza le diverse concezioni della felicità attraverso tre tradizioni: quella araba, ebraica e latina. I saggi affrontano temi come la teoria degli intelletti, di derivazione aristotelica, la filosofia della profezia e il rapporto tra ragione filosofica e rivelazione religiosa. Tra gli autori esaminati figurano Al-Farabi, Ibn Bajja, noto anche come Avempace, Averroè, Maimonide, Gersonide e Tommaso d’Aquino, fino a Spinoza, presentato come l’ultimo dei medievali.
Una seconda parte del volume è dedicata a Mauro Zonta, studioso pavese scomparso prematuramente nel 2017 e ricordato per il contributo scientifico e umano offerto agli studi sul Medioevo. I contributi raccolti riprendono e ampliano gli interventi presentati durante due giornate di studio organizzate nell’autunno 2023 dal Centro di studi interreligiosi del Collegio Borromeo di Pavia.
Entrambi gli appuntamenti si svolgeranno a ingresso libero e proporranno al pubblico prospettive differenti sul tema della felicità, dal pensiero moderno alle tradizioni intellettuali medievali.