Interrogazione politica

Bosco dei Partigiani, percorso chiuso ad Asti: dubbi dell’opposizione

Malandrone domanda quali opere siano state concluse e quando l’area potrà tornare accessibile alla cittadinanza.

Bosco dei Partigiani, percorso chiuso ad Asti: dubbi dell’opposizione

Il Bosco dei Partigiani è uno dei principali polmoni verdi di Asti, frequentato ogni giorno da cittadini, famiglie e sportivi. Da diversi mesi, però, un tratto della viabilità pedonale interna è chiuso al passaggio. Transenne e segnaletica impediscono l’accesso, senza che sia stata indicata una data precisa per la riapertura.

Gli interventi sulle alberature

A sollevare il caso è Mario Malandrone, esponente di Ambiente Asti, che ha depositato un’interrogazione formale rivolta al sindaco e all’assessore competente. La vicenda è legata agli interventi di manutenzione del verde pubblico comunicati dall’amministrazione il 30 gennaio 2026, con avvio previsto nel mese di febbraio.

Secondo le verifiche effettuate dagli agronomi, nella zona ovest del parco era stato individuato un filare composto da circa venti robinie morte o deperienti. Le condizioni degli alberi, considerate potenzialmente pericolose per il rischio di cedimento, avevano reso necessari gli abbattimenti e le conseguenti misure di sicurezza nell’area.

Nel mese di giugno 2026, il Comune ha inoltre affidato un incarico professionale del valore di 4.992 euro. L’attività prevede la predisposizione di un piano di gestione della vegetazione infestante per il Bosco dei Partigiani e per le Antiche Mura, insieme alla tutela delle alberature di pregio, alla valutazione degli impatti ambientali e alle analisi fitostatiche.

Le richieste all’amministrazione

A settembre, il tratto risulta ancora interdetto. Nell’interrogazione, Malandrone chiede di sapere se nel frattempo siano emerse ulteriori criticità rispetto a quelle inizialmente individuate e quali interventi di messa in sicurezza siano stati effettivamente completati.

Il consigliere sottolinea di comprendere la necessità di tutelare l’incolumità dei cittadini e la stabilità delle alberature, ma evidenzia la preoccupazione per la durata della chiusura in un luogo di valore ambientale e storico. Tra i quesiti rivolti alla giunta c’è anche quello relativo alla data esatta di interruzione del passaggio e alle motivazioni che continuano a giustificare il divieto.

Ambiente Asti chiede infine di conoscere la data prevista per la riapertura del percorso e la valutazione dell’amministrazione sul livello di comunicazione fornito agli astigiani. L’obiettivo dell’interrogazione è chiarire lo stato dei lavori, i tempi del ripristino e le ragioni per cui una parte del parco pubblico rimane tuttora non accessibile.