Con il taglio del nastro in piazza San Secondo ha preso ufficialmente il via l’edizione 2026 della Douja d’Or. La manifestazione trasforma il centro storico di Asti in un percorso diffuso dedicato al vino e alle produzioni enogastronomiche piemontesi, con appuntamenti in programma fino al 20 settembre.
La rassegna si sviluppa tra piazze, cortili e palazzi storici, proponendo degustazioni, incontri e momenti di approfondimento. Al centro ci sono la tradizione vitivinicola del territorio, la sperimentazione e il rapporto tra le denominazioni piemontesi, la cultura locale e le nuove modalità di consumo.
Una rete istituzionale per il territorio
Durante l’inaugurazione, Gian Paolo Coscia, presidente della Camera di Commercio di Alessandria-Asti, ha sottolineato il valore della collaborazione tra gli enti e gli operatori coinvolti. Secondo Coscia, l’evento valorizza le eccellenze enogastronomiche dell’Astigiano e sostiene un settore considerato trainante per l’economia locale, grazie alla partecipazione della Camera di Commercio e degli altri soggetti dell’ecosistema territoriale.
Un legame tra produzioni, comunità e identità è stato evidenziato anche da Livio Negro, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti. Il vino e il cibo, ha spiegato, rappresentano elementi distintivi del territorio. La formula diffusa punta a coinvolgere l’intera città e a distribuire le iniziative in diversi luoghi del centro.
Nel corso delle videointerviste, la consigliera regionale Debora Biglia ha definito il vino astigiano un prodotto capace non solo di appartenere al territorio, ma anche di rappresentarlo in Italia e nel mondo. Il suo intervento ha richiamato il ruolo di produttori, imprese, famiglie, competenze, paesaggio e cultura nella costruzione dell’identità enologica piemontese.
Degustazioni e confronti internazionali
Il programma parte da piazza San Secondo, dove il Consorzio Piemonte Land propone una carta digitale con oltre 400 etichette rappresentative della regione. Nel cortile di Palazzo Ottolenghi si incontrano invece il Consorzio Asti DOCG, il Consorzio del Vermouth di Torino IGP e il Brachetto d’Acqui, con masterclass, approfondimenti sulla mixology e l’esposizione del trofeo delle ATP Finals.
A Palazzo Alfieri, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato affianca alla promozione delle denominazioni un’attività di formazione. Gli allievi della Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti curano il ristorante dedicato e propongono cocktail e piatti di street food. Piazza Roma ospita invece le Enoteche regionali, Coldiretti-Campagna Amica e l’Agrivan della CIA.
La dimensione internazionale è affidata a quattro masterclass dedicate ai territori vitivinicoli riconosciuti dall’UNESCO. I paesaggi di Langhe-Roero e Monferrato vengono messi a confronto con Tokaj, Fertő/Neusiedlersee, l’isola di Pico nelle Azzorre e la Piana Rotaliana Königsberg, indicata come ospite speciale.
Completano il calendario le proposte biologiche dell’Associazione Produttori del Vino Biologico, attesa venerdì 18 settembre per la cena della vendemmia, e gli appuntamenti del Consorzio Tutela Grappa del Piemonte e Grappa di Barolo. Al Teatro Alfieri sono previste quattro serate dedicate alla distillazione e agli abbinamenti.