In un contesto segnato dall’aumento dei prezzi e dalla crescente attenzione delle famiglie alle uscite quotidiane, scegliere dove acquistare può incidere in modo significativo sul bilancio annuale. Un’analisi realizzata da Altroconsumo ha monitorato 1.158 punti vendita in 67 città italiane, includendo anche il territorio di Asti, per confrontare i prezzi dei prodotti di marca e le opportunità di risparmio.
Il confronto tra i punti vendita
Secondo i dati dell’inchiesta, ad Asti una famiglia può arrivare a risparmiare fino a 683 euro all’anno semplicemente modificando il punto vendita abituale. La graduatoria locale relativa alla spesa con prodotti di marca è guidata dal Mercatò di via Bra, che registra un indice di convenienza pari a 110.
Al secondo posto figura il Mercatò di viale Pilone, con un indice di 113. Seguono, a quota 115, l’Esselunga di corso Casale, l’Esselunga di corso Ivrea all’angolo con corso Torino e il Pam Superstore di corso Torino. Nell’elenco sono compresi anche il Gigante di strada Prato Boschiero, a Isola d’Asti, con indice 116, e l’U2 Supermercato di corso XXV Aprile, con 120. Chiude la graduatoria esaminata la Coop di via Augusto Monti, che raggiunge quota 121.
Il peso dei discount
La classifica cittadina riguarda soprattutto i prodotti di marca, una categoria generalmente meno rappresentata nei discount. Per questo, il confronto non restituisce da solo un quadro completo delle possibilità di risparmio. Considerando una spesa mista e l’acquisto dei prodotti più economici su scala nazionale, l’indagine indica Eurospin e In’s Discount tra le insegne con i prezzi più bassi.
Il rapporto prende come riferimento una famiglia di quattro persone che spende mediamente 9.450 euro l’anno per gli acquisti. In base alla simulazione riportata, scegliere i prodotti più convenienti nella catena con i prezzi più bassi può consentire un risparmio di 3.790 euro. Si tratta di una stima riferita al paniere e alle modalità di confronto adottate dalla ricerca.
Nel quadro regionale, il Piemonte si colloca in linea con la media nazionale. La spesa annua media per famiglia indicata dall’analisi oscilla tra 7.200 e 7.500 euro. Il dato conferma il peso delle scelte quotidiane, ma anche la necessità di valutare caso per caso prezzi, offerte e tipologia dei prodotti acquistati.
Secondo gli autori dell’indagine, il risparmio maggiore si ottiene modificando in modo deciso le abitudini di acquisto. Un possibile approccio consiste nell’alternare discount per gli alimentari di base e supermercati per i prodotti a marchio del distributore o per quelli temporaneamente in offerta. Il confronto, quindi, non riguarda soltanto i marchi più noti: anche le linee dei supermercati e dei discount possono rappresentare un’opzione meno costosa, senza che il prezzo ridotto implichi necessariamente una qualità inferiore.