La seconda serata del Consiglio comunale di Asti ha concentrato il confronto su ambiente, decoro urbano, viabilità e immobili inutilizzati, prima di tornare sulla questione dei conguagli di Cascina Volta. In aula erano presenti 22 consiglieri. La seduta è stata caratterizzata da una lunga serie di interpellanze e da un confronto articolato tra maggioranza e opposizione.
Dalla sicurezza degli eventi ai rifugi climatici
Il primo tema affrontato ha riguardato le presunte carenze organizzative nella preparazione di AstiMusica. L’assessore Paride Candelaresi ha difeso l’operato dell’amministrazione, spiegando che quest’anno la pratica è passata dalla commissione comunale a quella provinciale di vigilanza. Il via libera è arrivato il 4 luglio, alla vigilia dell’inizio della manifestazione. Il consigliere Sutera, del Pd, ha replicato di aver sollevato la questione dopo aver consultato la documentazione relativa alle criticità. Il sindaco Maurizio Rasero ha quindi ribadito la correttezza del lavoro svolto dal Comune, richiamando anche il precedente del Palio, autorizzato in passato a ridosso dell’evento.
Spazio poi al progetto di agrivoltaico ASI3 in località Canova. L’assessore Monica Amasio ha chiarito che la pratica, presentata nel 2025, è ancora in fase di integrazione. Gli uffici comunali hanno richiesto ulteriori garanzie sulla mitigazione ambientale, sull’abbagliamento, sull’inquinamento luminoso e sull’impatto acustico. Il dibattito si è allargato alla possibilità di pianificare le aree destinate agli impianti fotovoltaici. Il consigliere Malandrone, di Ambiente Asti, ha chiesto una riflessione politica capace di conciliare lo sviluppo delle rinnovabili con la tutela del paesaggio.
L’assessore Luigi Giacomini ha presentato anche una prima mappa dei possibili rifugi climatici, pensati per offrire riparo durante le ondate di calore. Tra i luoghi indicati figurano i parchi della Resistenza e Rio Crosio, il Lungotanaro, Palazzo Mandela, Spazio Mazzetti, il Museo del Risorgimento, il Fuoriluogo, il polo universitario, la piscina comunale e alcune strutture commerciali. Il progetto dovrà essere definito attraverso accordi, convenzioni e possibili finanziamenti.
Controlli sui rifiuti e ordini del giorno
Più concreto il confronto sui rifiuti abbandonati. L’assessore Marco Galvagno ha annunciato un ulteriore rafforzamento dei controlli e l’intenzione di introdurre le fototrappole, dopo l’approvazione di un regolamento che dovrà rispettare le norme sulla privacy. Gli ispettori ambientali sono passati da cinque a dieci e, dal primo luglio, sono affiancati dagli agenti della Polizia municipale nelle fasce orarie ritenute più sensibili. I dati riferiti in aula parlano di 94 sanzioni per violazioni del regolamento comunale, 10 per violazioni della normativa ambientale e 48 per il regolamento sul benessere degli animali. Valter Saracco ha inoltre richiamato l’attenzione sulla raccolta differenziata, ferma al 57%, chiedendo che anche le manifestazioni organizzate dal Comune diventino esempi di corretto conferimento.
Il primo dei tre ordini del giorno, dedicato alla viabilità da ovest a est, è stato approvato all’unanimità con 22 voti favorevoli. Il documento riguarda i collegamenti tra Villaggio San Fedele, corso Alessandria e la tangenziale sud-est, oltre a via Ecclesia e alla rotatoria di piazza Torino. La maggioranza ha accettato di proseguire gli approfondimenti, sottolineando tuttavia le difficoltà tecniche e proprietarie legate ad alcuni interventi.
È stato invece respinto, con 9 voti favorevoli e 14 contrari, l’ordine del giorno sulla campagna nazionale per la riapertura degli immobili vuoti e degradati. Miravalle chiedeva almeno un censimento e un primo intervento. L’assessore Amasio ha riconosciuto l’esistenza del problema, sostenendo però che il Comune dispone già di una ricognizione e che il nuovo Piano regolatore punta a favorire il recupero degli edifici esistenti. A incidere sul voto sono stati soprattutto i costi di un’eventuale acquisizione e riqualificazione.
La seduta si è chiusa con il confronto su Cascina Volta. La minoranza ha chiesto di sospendere l’iter sui conguagli, rivedere i conteggi, valutare l’esclusione di interessi e spese legali e verificare la situazione delle aree comuni. La maggioranza ha proposto di attendere il parere legale previsto nei giorni successivi e di convocare poi cittadini e consiglieri per illustrarne i contenuti. L’opposizione ha comunque mantenuto il documento per ribadire la propria posizione politica. Anche in questo caso l’esito è stato di 9 voti favorevoli e 14 contrari.