Appuntamento civile

Il Festival dei popoli ad Asti racconta l’impegno femminile

Sei testimonianze al Cpia per discutere di inclusione, reti solidali e cittadinanza attiva.

Il Festival dei popoli ad Asti racconta l’impegno femminile

Ad Asti, la sede del Cpia di piazza Leonardo Da Vinci 22 ospiterà oggi, giovedì 15 ottobre alle 18, la tavola rotonda Storie migranti: impegno e partecipazione al femminile. L’incontro rappresenta l’ultimo appuntamento di approfondimento tematico inserito nel programma del Festival dei popoli.

Le esperienze al centro del confronto

Il dibattito metterà a confronto percorsi personali e storie differenti per provenienza e vissuto, accomunate dall’impegno nella costruzione di una comunità più aperta, equa e inclusiva. L’iniziativa intende offrire uno spazio di ascolto e riconoscimento pubblico a donne che contribuiscono alla vita del territorio attraverso attività sociali, assunzione di responsabilità e forme concrete di cittadinanza attiva.

Tra gli obiettivi dell’appuntamento c’è anche il superamento degli stereotipi legati alle donne con background migratorio. Le testimonianze serviranno a mettere in evidenza competenze, percorsi di riscatto e capacità di creare relazioni e reti solidali, mostrando il ruolo svolto nella crescita della comunità locale.

A portare le proprie esperienze saranno Dennis Marcela Bejarano, Aracelis Guerrero, Rozeta Brozi Plumbini, Fatima Issah, Amy Camara e Maroua Tahaoui. Il confronto sarà coordinato e moderato dalla giornalista Cristiana Luongo, che guiderà una riflessione condivisa sul ruolo delle donne nella costruzione dei legami sociali e sul valore della partecipazione civile nei processi di integrazione.

La chiusura della manifestazione

L’accesso alla tavola rotonda sarà libero e aperto a tutti gli interessati. Il calendario del Festival dei popoli si concluderà sabato 17 ottobre con l’inaugurazione del murale Il filo invisibile: donne, pace, comunità.

L’opera resterà nel tessuto urbano come segno permanente del valore delle differenze e come richiamo alla costruzione di coesione e pace attraverso la responsabilità condivisa. Il murale costituirà quindi l’ultimo momento della manifestazione, dopo il percorso di incontri dedicati alle esperienze e alla partecipazione delle persone con background migratorio.