La giunta comunale ha approvato una convenzione biennale con l’ASL di Asti per un progetto pionieristico che affronta le tematiche relative alla sessualità e all’affettività per le persone con disabilità e neurodivergenze. Questo intervento mira a garantire il pieno godimento dei diritti in conformità con le normative sulla disabilità recentemente aggiornate.
Il progetto, proposto dall’assessore ai Servizi sociali e Sanità, Eleonora Zollo, si propone di superare stereotipi e tabù che spesso ostacolano la crescita di percorsi individualizzati. Il documento ufficiale sottolinea che la sessualità è un diritto fondamentale e che è necessario un cambio di mentalità per promuovere un ambiente accogliente.
Struttura del progetto
Il fulcro del progetto sarà il consultorio familiare dell’ASL, situato in via Conte Verde, che offrirà spazi e personale formativo per gestire i percorsi. Il direttore generale dell’ASL, Giovanni Gorgoni, ha assicurato che i percorsi, sia individuali sia di gruppo, saranno attivati garantendo un ascolto attento e un ambiente di consenso.
L’amministrazione comunale, sotto la guida del sindaco Maurizio Rasero, fornirà supporto attraverso il suo staff di Politiche sociali, facilitando le attività e creando materiale informativo accessibile grazie alla Comunicazione aumentativa e alternativa. Il progetto sarà completamente gratuito per le famiglie coinvolte.