Il dibattito sulla manutenzione urbana si è recentemente intensificato. Dopo le pesanti critiche mosse dalla lista civica Uniti si può riguardo alle riparazioni sul porfido storico del centro, la vicesindaca Stefania Morra ha risposto con una nota difensiva, sostenendo le scelte dell’amministrazione.
Morra, anche assessore ai Lavori pubblici, ha espresso la sua preoccupazione circa le motivazioni dietro alle critiche: “Leggendo il comunicato di Uniti si può, mi chiedo se il loro intento sia discutere seriamente della manutenzione o semplicemente attaccare l’amministrazione”. Sottolinea l’importanza di rispettare il lavoro degli operai, dichiarando che definire le loro attività come un “gioco dei bambini” è ingeneroso nei loro confronti.
Interventi specifici e sicurezza pubblica
Morra ha menzionato un episodio accaduto in piazza San Secondo, dove alcuni bambini hanno rimosso cubetti di porfido, necessitando un intervento immediato da parte degli operai. In quest’area pedonale, i lavori sono stati eseguiti senza necessità di chiudere la piazza al traffico.
In contrasto, la situazione è diversa in piazza Roma, dove la mancanza di cubetti può rappresentare un pericolo per i cittadini. Qui, per garantire la sicurezza, è stata adottata una soluzione temporanea con l’asfalto, seguita da un intervento definitivo. Morra ha ribadito che non si tratta di un’operazione estetica, ma di una misura necessaria per la sicurezza pubblica.
Un invito alla collaborazione
La vicesindaca ha inoltre evidenziato la complessità dei lavori di ripristino delle pavimentazioni storiche, che richiedono un’attenta programmazione e coordinamento. “Non basta sostituire i cubetti”, ha affermato, “ma è necessario seguire un iter rigoroso che include ordinanze e la gestione della viabilità”. Morra ha esortato a una critica più costruttiva, suggerendo che è lecito richiedere una manutenzione migliore, ma è importante anche valutare i lavori per ciò che realmente rappresentano: tentativi concreti di garantire la sicurezza dei cittadini.