Crisi aziendale

Liquidazione giudiziale per Alustrategy: spiragli per dipendenti

Il provvedimento del Tribunale di Torino consente di avviare il recupero delle spettanze arretrate e prepara una possibile cessione.

Liquidazione giudiziale per Alustrategy: spiragli per dipendenti

Il Tribunale di Torino, con la sentenza numero 286/2026, ha disposto l’apertura della procedura di liquidazione giudiziale per Alustrategy, società con sede in viale d’Asti. Il provvedimento avvia una nuova fase nella gestione della crisi che ha coinvolto l’azienda e i suoi lavoratori, rimasti per mesi in una situazione di forte incertezza sul piano occupazionale e retributivo.

Le dimissioni per giusta causa

Le difficoltà si sono aggravate tra febbraio e marzo, quando i dipendenti, assistiti dai metalmeccanici della Uilm, hanno scelto di presentare le dimissioni per giusta causa. Si è trattato di un passaggio necessario per poter accedere tempestivamente all’indennità di disoccupazione Naspi, in assenza di prospettive immediate sul fronte del lavoro e del pagamento delle spettanze.

La vicenda ha coinvolto anche le istituzioni locali. La mobilitazione dei lavoratori ha portato all’attivazione di un tavolo di confronto presso la Prefettura di Asti, con l’obiettivo di contenere le conseguenze sociali della crisi e individuare possibili soluzioni per il personale. Il confronto si è sviluppato mentre la situazione economica della società rendeva sempre più complessa la continuità dell’attività produttiva.

Il recupero di stipendi e Tfr

L’apertura della procedura concorsuale costituisce ora il presupposto tecnico per consentire agli ex dipendenti di far valere i propri diritti economici secondo le modalità e i tempi previsti dalla legge. Tra le somme da recuperare figurano gli stipendi arretrati e il Tfr maturato. La procedura dovrà quindi permettere l’accertamento dei crediti e il successivo inserimento nelle attività previste dalla liquidazione giudiziale.

Il segretario generale territoriale della Uilm, Silvano Uppo, ha sottolineato che l’avvio della liquidazione apre il percorso per il recupero dei crediti dei lavoratori. Il sindacato ha inoltre annunciato che continuerà a seguire l’evoluzione della procedura, considerata rilevante non solo per le spettanze economiche, ma anche per il futuro dell’impianto.

Il decreto può infatti rappresentare il primo passaggio verso una possibile cessione dell’azienda. La gestione concorsuale dovrà avviare il percorso propedeutico alla ricerca di eventuali investitori interessati, con l’obiettivo di valutare una possibile riapertura dell’impianto produttivo nell’area astigiana. Al momento si tratta di uno scenario ancora da verificare, mentre la priorità resta la tutela dei lavoratori e il recupero delle somme maturate.