Il patrimonio immobiliare della provincia di Asti presenta segnali di miglioramento sul fronte dell’efficienza energetica, ma conserva una quota rilevante di edifici che richiedono interventi di riqualificazione. Il quadro emerge dall’elaborazione realizzata da SAIE – La Fiera delle Costruzioni sui dati del Sistema informativo sugli attestati di prestazione energetica, gestito da Enea, relativi alle certificazioni emesse nel 2025 in Piemonte.
Secondo i dati provinciali, circa il 9% degli Attestati di prestazione energetica rilasciati nell’Astigiano riguarda immobili appartenenti alle classi più alte, dalla A1 alla A4. Il territorio si colloca così sullo stesso livello di Torino e del Verbano-Cusio-Ossola, alle spalle di Cuneo e Novara per incidenza degli edifici nelle fasce di maggiore efficienza.
Il peso degli edifici meno efficienti
Il dato più significativo riguarda però la parte meno performante del patrimonio edilizio. Le classi F e G rappresentano infatti il 46% degli immobili certificati nella provincia di Asti. Si tratta di edifici caratterizzati da consumi più elevati e da una maggiore necessità di interventi su involucro, impianti e prestazioni energetiche, in un contesto nel quale la riduzione dei consumi è diventata un obiettivo sempre più rilevante per famiglie e proprietari.
Il confronto con il quadro piemontese mostra una situazione analoga, anche se con una quota complessiva più contenuta nelle classi peggiori. In regione sono stati emessi oltre 115mila APE nel 2025: circa il 39% degli attestati riguarda le classi F e G, mentre il 9% si colloca nelle fasce da A1 ad A4. I dati fotografano quindi un percorso di rinnovamento ancora in corso, con una parte del patrimonio già allineata a standard più elevati e un’altra che necessita di interventi consistenti.
Incentivi e prospettive
Negli ultimi anni la riqualificazione è stata sostenuta anche dai bonus edilizi. Secondo le stime di Nomisma, gli incentivi fiscali hanno consentito all’Italia di raggiungere oltre la metà degli obiettivi fissati per il 2030 dalla Direttiva Case Green. Il rallentamento degli interventi, in assenza di un piano attuativo strutturato e di risorse continuative, potrebbe però rendere più difficile proseguire il percorso, soprattutto mentre crescono i costi dell’energia e aumentano gli obblighi legati alle normative europee.
Emilio Bianchi, direttore generale di SAIE, ha definito il Piemonte una delle aree più avanti nel processo di efficientamento, sottolineando tuttavia che lo stock da riqualificare resta ampio. La presenza di una quota significativa di immobili in classe A e la percentuale di edifici nelle classi peggiori, inferiore alla media nazionale, non vengono quindi considerate un punto d’arrivo, ma una fase intermedia di un processo ancora da completare.
Il tema sarà al centro della sessantesima edizione di SAIE, in programma a BolognaFiere dal 7 al 10 ottobre. L’appuntamento affronterà gli aspetti legati al comfort abitativo e alla sostenibilità attraverso laboratori e arene tematiche, in un confronto sulle tecnologie e sulle soluzioni necessarie per ridurre i consumi degli edifici.