Il responsabile del Comitato Costituente Asti 10, Michele Iannotta, ha commentato la polemica scaturita dopo l’invito rivolto dal Rione Santa Caterina a Emanuele Filiberto di Savoia. In una dichiarazione, Iannotta ha affermato che le critiche provenienti dall’ Anpi e da un cartello di forze politiche di sinistra dimostrano un “vuoto di contenuti” nel dibattito pubblico locale.
Secondo Iannotta, la mobilitazione per l’invito a un membro della storica Casa Reale evidenzia come certi settori della politica astigiana continuino a vedere “fantasmi” nel presente. “Aggrapparsi ancora oggi al fantasma del fascismo per strumentalizzare un evento festivo è un chiaro segno d’incapacità di proporre idee concrete per il nostro territorio”, ha dichiarato.
Il Palio come patrimonio comune
Futuro Nazionale ha ribadito l’importanza che il Palio rappresenta come rievocazione storica e patrimonio collettivo, affermando che il Rione Santa Caterina deve essere libero di invitare chi desidera, senza censure ideologiche. Iannotta ha evidenziato che la storia d’Italia è complessa e richiede approcci equilibrati e maturi, evitando di far riemergere vecchie controversie come strumenti di scontro politico.
In conclusione, Iannotta ha criticato le forze di opposizione, notando che chi si definisce ‘progressista’ risulta ancorato a una visione del mondo superata. “Le famiglie, i lavoratori e le imprese di Asti attendono risposte su questioni cruciali, mentre l’opposizione preferisce invece rifugiarsi in una trincea ideologica”, ha affermato Iannotta, auspicando un ritorno al buonsenso e alla vera essenza del Palio come festa popolare.