Il futuro di Arcoscenico potrebbe essere legato a una nuova collocazione ad Asti. La possibilità è emersa in Consiglio comunale durante la risposta dell’assessore alla Cultura Paride Candelaresi all’interrogazione presentata da Mario Malandrone, esponente di Ambiente Asti, sul destino dell’associazione dopo la chiusura dello spazio di via Scarampi.
Al centro del confronto c’era la ricerca di un luogo in grado di consentire la prosecuzione delle attività. L’interrogazione chiedeva in particolare se il Comune avesse già individuato spazi disponibili e avviato interlocuzioni per sostenere Arcoscenico, realtà conosciuta per le iniziative culturali e gli spettacoli rivolti alla città.
La ricerca tra gli immobili comunali
Candelaresi ha riferito che nell’ultimo anno si sono svolti numerosi incontri tra l’amministrazione e i rappresentanti dell’associazione. Nel percorso sono stati coinvolti anche gli uffici comunali, il sindaco, il dirigente competente e l’assessore ai Lavori pubblici Stefania Morra. Il patrimonio immobiliare dell’ente è stato esaminato alla ricerca di una soluzione, ma finora non è stato individuato uno spazio adeguato alle necessità di Arcoscenico.
La difficoltà, secondo quanto spiegato in aula, riguarda soprattutto le caratteristiche che una struttura dovrebbe avere per ospitare contemporaneamente le attività dell’associazione, gli spettacoli e il pubblico. Non sarebbe quindi sufficiente disporre di un immobile libero: la sede dovrebbe rispondere a requisiti specifici e garantire una collocazione stabile.
Una possibile soluzione ancora da verificare
Nelle ultime settimane, tuttavia, si sarebbe aperta una nuova prospettiva. L’assessore ha parlato di una possibilità ancora in fase di valutazione, spiegando che proprio in questi giorni il Comune sta verificando con Sergio e Ileana l’eventuale disponibilità di una collocazione definitiva. Si tratta, al momento, di un’interlocuzione preliminare e non di una soluzione già formalizzata.
Sul piano economico, Candelaresi ha chiarito che il Comune può prevedere contributi e sussidi soltanto nei casi consentiti dal regolamento. L’amministrazione non può invece decidere direttamente come utilizzare le risorse di banche o fondazioni. Ha però assicurato di essersi attivata attraverso la propria rete di contatti per favorire possibili interlocuzioni e sostenere la ricerca di un nuovo spazio.
Nel suo intervento, l’assessore ha infine ribadito il valore di Arcoscenico per la comunità cittadina, sottolineando che l’associazione rappresenta un patrimonio culturale che non coincide esclusivamente con la sede di via Scarampi. L’impegno dichiarato è quello di accompagnare il percorso nella speranza che possa essere individuata una soluzione capace di garantire la continuità delle attività.