Dietro le quinte

Polemiche sul Palio dopo le partenze contestate

Ritardi, cadute e disagi hanno acceso un confronto tra comitati e mossiere; resta incerto futuro dell’incarico.

Polemiche sul Palio dopo le partenze contestate

Il Palio si è concluso con il successo a sorpresa di San Martino San Rocco, ma la giornata ha lasciato in eredità anche una serie di polemiche sulla gestione delle partenze. Al centro delle discussioni è tornato il nome di Andrea Calamassi, al suo quarto Palio consecutivo nel ruolo di mossiere.

Il momento più contestato è stato l’avvio della prima batteria, per il quale sono stati necessari 50 minuti. Nel corso delle operazioni al canapo si sono registrate otto mosse non valide e una caduta, senza conseguenze, di Mattia Chiavassa. I cavalli sono rimasti a lungo in attesa sotto un sole ancora molto caldo e i tempi complessivi della manifestazione si sono così dilatati.

Le contestazioni dei comitati

Le critiche più dure sono arrivate dai comitati che hanno ritenuto di essere stati penalizzati dalla gestione delle partenze. Tra i più delusi c’è Santa Caterina, che ha contestato in particolare alcune mosse giudicate valide nonostante la difficoltà di alcuni cavalli nel trovare la posizione. Anche Moncalvo e Nizza Monferrato hanno espresso amarezza, evidenziando le possibili conseguenze delle lunghe attese sugli animali.

I ritardi hanno avuto effetti anche sul programma della manifestazione. La finale è slittata oltre la finestra prevista per la diretta nazionale di Rai 3 e non si è svolta la tradizionale sbandierata con i 21 partecipanti. Una sequenza di contrattempi che ha alimentato il confronto sulla conduzione della giornata e sulla gestione del canapo.

Il futuro del mossiere

Calamassi, almeno per ora, ha scelto di non entrare nel merito delle critiche e non ha commentato il proprio operato, limitandosi a osservare che sarà la gente a parlare. Ha però lasciato aperta un’ipotesi sul futuro: nel caso gli venisse nuovamente proposto l’incarico, non è certo che decida di accettare.

La possibilità appare significativa perché, soltanto poche settimane fa, il Consiglio del Palio aveva confermato il mossiere senese per il quarto anno consecutivo, rinnovando la fiducia nel suo lavoro. Anche il nuovo Capitano del Palio, Giuseppe Vertucci, ha riconosciuto la particolare complessità della giornata, precisando tuttavia che non spetta a lui giudicare l’operato del mossiere: secondo il regolamento, la gestione della mossa rientra infatti nelle competenze di Calamassi.

Mentre San Martino San Rocco celebra una vittoria decisa all’ultima curva, resta quindi aperta la discussione sul futuro del rapporto tra Calamassi e il Palio. Le contestazioni di questa edizione potrebbero restare un episodio isolato oppure segnare l’avvio di una riflessione sulla gestione delle partenze e sulla scelta del prossimo mossiere.