Asti si prepara ad accogliere Queer è ora, presentato dagli organizzatori come la prima sagra queer di provincia. L’iniziativa si svolgerà dal 24 al 27 settembre e coinvolgerà diversi luoghi della città con appuntamenti dedicati alle tematiche queer e intersezionali. Il progetto è portato avanti insieme ad Acronima APS e nasce con l’obiettivo di creare occasioni di incontro, ascolto e confronto.
Il percorso che ha condotto alla quattro giorni si è sviluppato nell’ultimo anno tra la provincia di Asti e Torino. Secondo gli organizzatori, l’idea parte dalla consapevolezza che nei territori decentrati questi argomenti incontrino maggiori difficoltà a entrare nel dibattito pubblico. Il direttore artistico Fabio Orioli ha spiegato che il festival punta a mettere in relazione generazioni e identità diverse, favorendo occasioni sicure di partecipazione.
Un festival diffuso in città
La manifestazione non è stata pensata come uno spazio separato dedicato all’inclusione, ma come un appuntamento capace di coinvolgere la città. La scelta della formula della sagra richiama una consuetudine legata alle comunità locali, reinterpretata attraverso arte, musica e momenti condivisi. Per Orioli, il termine rimanda a ciò che una comunità considera importante e meritevole di essere celebrato: in questo caso, corpi, storie e differenze.
Il programma si aprirà giovedì 24 alle 19, negli spazi di Fuori Luogo, con un talk e uno spettacolo di stand up comedy di Diego Piemontese, moderato da Giulia Porro e realizzato in collaborazione con la rassegna L’École. Venerdì 25 sarà dedicato all’arte e alla queer night: alle 17 è prevista l’inaugurazione di un’esposizione nei locali di EO Arte, mentre alle 19 la Casa del Popolo ospiterà una cena comunitaria organizzata con Pupille. Dalle 21 si alterneranno le drag performer Santa Miseria, Rocksie Lee e Marameo; alle 23 è previsto il dj set di Furbo.
Mostre, laboratori e confronto
Sabato 26, dalle 11 alle 19, la Casa del Popolo ospiterà il mercato queer. Nel pomeriggio sono in calendario un’installazione interattiva del collettivo Artists for Pride, alle 14, un laboratorio creativo di pupazzetti con Dirty Little Secrets, alle 15, e un incontro dedicato alle prospettive intersezionali con Giargiame, alle 16.
La chiusura è prevista domenica 27 negli spazi di EO Arte. La mostra riaprirà alle 14, seguita alle 16 dal talk aperto Parlarsi addosso, curato da Acronima APS. Alle 17.30 il festival si concluderà con un sex caffè curato da Impulsi, momento di dialogo sulla sessualità a capienza limitata. Gli organizzatori descrivono questa prima edizione come l’avvio di un percorso destinato a proseguire nel tempo, con l’intento di affermare la presenza delle comunità queer nei luoghi del territorio.