Il fronte dei carburanti a prezzo calmierato si allarga. Dopo Eni e IP, anche Q8 ha deciso di aderire all’invito del Governo ad applicare un tetto ai prezzi di benzina e gasolio. L’intervento della compagnia partirà dal primo ottobre e sarà inizialmente valido per trenta giorni.
La scelta di Q8 rappresenta un passaggio significativo nel quadro nazionale. Sommando le reti dei principali operatori che hanno annunciato l’adesione, la quota dei distributori potenzialmente interessati dal calmieramento arriva a circa il 52% della rete italiana, secondo le stime riportate dalla stampa nazionale. Q8 conta circa 2.900 stazioni di servizio in Italia.
Un tetto modulare per la rete Q8
La compagnia non ha indicato un unico valore massimo valido su tutto il territorio nazionale. Il gruppo ha annunciato un price cap modulare, con modalità che terranno conto delle diverse condizioni della propria rete e delle caratteristiche dei singoli mercati locali.
Per Eni, invece, il limite è già fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio. La stessa soglia è stata adottata progressivamente anche sulla rete IP, controllata dal gruppo azero Socar, con un’estensione prevista in base alle diverse aree di mercato. L’effettiva applicazione può quindi variare in relazione alla rete e alla zona.
L’intervento di Enercoop ad Asti
Nel quadro nazionale si inserisce anche la decisione di Nova Coop, che ha scelto di intervenire direttamente sulla propria rete di stazioni Enercoop in Piemonte. Dal 29 settembre al 25 ottobre, negli impianti di proprietà della cooperativa il prezzo massimo sarà di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il gasolio.
La misura riguarda anche Asti, dove è presente una stazione Enercoop. Nova Coop ha spiegato che i nuovi valori sono oltre 12 centesimi al litro inferiori rispetto ai prezzi medi regionali rilevati il 29 settembre. L’iniziativa, secondo la cooperativa, punta a contenere l’impatto dell’aumento dei carburanti su famiglie e imprese in una fase di forte tensione sui mercati energetici.
Il presidente Ernesto Dalle Rive ha dichiarato che Nova Coop intende contribuire a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e accompagnare le imprese alle prese con l’aumento dei costi. La cooperativa ha inoltre definito la decisione un investimento significativo sui propri margini.
Il quadro che si sta delineando è quello di un calmieramento volontario che coinvolge progressivamente alcuni dei principali operatori della distribuzione italiana. Eni, IP e Q8 rappresentano una quota consistente della rete, mentre realtà come Enercoop hanno scelto di applicare direttamente gli stessi valori di riferimento. L’effetto sui prezzi medi alla pompa sarà tuttavia verificabile nei prossimi giorni.