Sono ore di apprensione ad Asti per le condizioni di Riccardo Berzano, ricoverato dopo un grave malore alla vigilia del Palio 2026. La notizia ha rapidamente raggiunto l’ambiente della manifestazione, già segnato dal cordoglio del borgo San Lazzaro per la scomparsa della madre del proprio fantino.
Berzano è stato accompagnato inizialmente al pronto soccorso dell’ospedale di Asti. In seguito all’evoluzione del quadro clinico, i sanitari hanno disposto il trasferimento all’ospedale di Alessandria, dove si troverebbe attualmente ricoverato in gravi condizioni. Nel mondo del Palio si sono così moltiplicati i messaggi di vicinanza alla sua famiglia.
Una figura storica della manifestazione
Veterinario e conoscitore della medicina e dell’allevamento equestre, Berzano è considerato da decenni una delle figure di riferimento del Palio astigiano. Nel corso della sua attività ha ricoperto prima l’incarico di Magistrato e poi quello di Capitano, ruolo assunto nel 1996 e mantenuto fino al 2000, dopo la precedente gestione di Andrea Sodano.
Il suo mandato coincise con anni importanti per la storia della manifestazione e culminò con la guida delle due corse disputate nell’edizione straordinaria del Giubileo del 2000. Un’esperienza maturata accanto a una passione per i cavalli e per la pista che Berzano aveva dimostrato fin dall’esordio con lo scettro.
La passione per i cavalli
Durante la prima annata da Capitano corse infatti con una gamba fratturata, conseguenza di un infortunio subito poche settimane prima durante la tradizionale Cerca. L’episodio è rimasto nella memoria dell’ambiente come una testimonianza della sua determinazione e del legame con la corsa.
Parallelamente all’impegno nel mondo del Palio, Berzano ha dedicato quasi tre decenni all’allevamento di cavalli maremmani, ottenendo riconoscimenti a livello nazionale. Anche dopo la conclusione del mandato, la sua competenza è rimasta una presenza autorevole nel dibattito cittadino sulla manifestazione.
Ora la comunità paliesca e quella cittadina seguono con apprensione l’evoluzione delle sue condizioni, stringendosi attorno a una delle personalità più rappresentative della storia recente del Palio.