Palazzo civico

Scontro in aula sulle ipotesi di dimissioni del sindaco

Minoranza e maggioranza si accusano dopo l’uscita del primo cittadino durante due sedute consiliari

Scontro in aula sulle ipotesi di dimissioni del sindaco

Due giorni di confronto acceso hanno evidenziato la frattura tra maggioranza e opposizione nel Consiglio comunale di Asti. Al centro del dibattito sono finite l’assenza del sindaco Maurizio Rasero durante alcuni passaggi delle sedute e le indiscrezioni sul suo futuro politico, anche in relazione al ruolo di presidente di Banca di Asti. La vicenda ha alimentato uno stallo nei lavori dell’assemblea.

La protesta della minoranza

Il gruppo Uniti si può, attraverso i consiglieri Vittoria Briccarello e Mauro Bosia, ha tracciato un bilancio fortemente critico delle ultime riunioni. Nonostante l’approvazione del documento unico di programmazione e di un ordine del giorno dedicato alla viabilità, la minoranza ha sostenuto che non fosse possibile procedere regolarmente con la discussione delle interpellanze.

Secondo i due esponenti, alle domande riguardanti le presunte dimissioni il sindaco avrebbe risposto abbandonando l’aula. Di fronte a questa situazione, il gruppo di opposizione ha scelto di non proseguire la partecipazione ai lavori e ha ritirato gran parte delle interpellanze. Sono state invece respinte le proposte sul recupero degli edifici vuoti e su cascina Volta.

Uniti si può ha motivato la decisione con il timore di portare avanti votazioni e discussioni in presenza di una possibile situazione di incompatibilità. Il gruppo ha inoltre rivendicato coerenza con il mandato elettorale ricevuto nel 2022, accusando chi avrebbe anteposto una prospettiva privata alla funzione pubblica senza attendere un periodo di raffreddamento. Le interpellanze non esaminate saranno riformulate e presentate per iscritto, con l’obiettivo di ottenere una risposta formale entro trenta giorni.

La replica della maggioranza

La maggioranza ha respinto le accuse attraverso l’intervento di Maurizio Toscano, consigliere e coordinatore cittadino di Forza Italia. A suo giudizio, la scelta dell’opposizione avrebbe rappresentato un atto di ostruzionismo privo di giustificazioni, fondato su indiscrezioni e voci di corridoio. Toscano ha sottolineato che giunta e assessori erano presenti e pronti a rispondere alle circa venti interpellanze inserite all’ordine del giorno.

Per il consigliere, il ritiro delle richieste ha vanificato il lavoro preparatorio e ha lasciato in discussione soltanto il tema delle presunte dimissioni successive al Palio. L’assenza del sindaco, ha aggiunto, sarebbe stata dovuta a un impegno concomitante già noto dall’inizio dei lavori. La maggioranza ha quindi definito pretestuosa la protesta dell’opposizione e ha contestato le conseguenze della decisione sull’attività amministrativa.

Secondo Toscano, le interpellanze potrebbero essere ripresentate, costringendo gli uffici comunali a svolgere nuovamente lo stesso lavoro. Da qui l’invito alla minoranza ad abbandonare le polemiche e a concentrarsi sulle esigenze del territorio. Nel testo diffuso dalla testata compare infine anche un invito a iscriversi a un servizio informativo via WhatsApp dedicato alla politica locale, con indicazioni operative per aderire e per disattivare il servizio.