Tensione politica

Scontro sul bilancio ad Asti, l’opposizione lascia l’aula

La pregiudiziale sul percorso contabile viene respinta: 18 voti contrari e 10 favorevoli, poi l’esecutivo illustra una manovra da 126 milioni.

Scontro sul bilancio ad Asti, l’opposizione lascia l’aula

La seduta del Consiglio comunale di Asti dedicata al Bilancio di previsione si è aperta con uno scontro tra maggioranza e opposizione. La discussione, considerata uno degli ultimi passaggi finanziari di rilievo prima della conclusione del mandato amministrativo, è stata segnata dalla bocciatura di una questione pregiudiziale e dall’uscita dall’aula della quasi totalità dei consiglieri di minoranza.

La contestazione sull’iter contabile

A presentare la pregiudiziale è stato Michele Miravalle, consigliere del Partito Democratico e candidato sindaco del centrosinistra alle prossime elezioni. L’opposizione ha contestato l’iter seguito dalla Giunta guidata dal sindaco Maurizio Rasero: la delibera originaria era stata approvata l’8 settembre, mentre il 23 ottobre era stato depositato l’emendamento numero 3.

Secondo la ricostruzione della minoranza, l’integrazione si sarebbe resa necessaria dopo l’invio preventivo dei dati alla Banca dati delle amministrazioni pubbliche del Ministero dell’Economia e delle Finanze, che avrebbe evidenziato anomalie nelle previsioni di cassa. I consiglieri hanno ritenuto l’emendamento troppo generico e chiesto di rinviare la discussione in Giunta o di acquisire ulteriori chiarimenti dal Collegio dei revisori e dal Segretario comunale.

La dirigenza ha spiegato che l’invio alla BDAP prima del passaggio consiliare è una facoltà, non un obbligo, e che le discrepanze erano legate all’adeguamento dei software alle nuove tassonomie ministeriali. Le anomalie, secondo quanto riferito in aula, riguardavano soltanto la cassa e non la competenza finanziaria. L’emendamento era quindi ritenuto sufficiente, anche alla luce dei pareri favorevoli degli uffici e dei revisori. La pregiudiziale è stata respinta con 18 voti contrari e 10 favorevoli.

L’uscita della minoranza e la replica della Giunta

Dopo il voto, i consiglieri di opposizione hanno lasciato la sala consiliare. In una nota, il centrosinistra ha definito il documento un bilancio frettoloso, privo di visione e di idee, collegando la tempistica della discussione alle incertezze sul doppio ruolo del sindaco Rasero, presidente della Cassa di Risparmio di Asti, e alle prossime dimissioni della vicesindaca Stefania Morra, destinata a un nuovo incarico dirigenziale in Provincia. È rimasto in aula il solo consigliere di minoranza Roberto Migliasso, mentre dai banchi della maggioranza sono arrivate battute sulla sua scelta.

Rimasta senza il confronto con la minoranza, la Giunta ha illustrato le principali voci del bilancio pluriennale. Per il 2027 la manovra ammonta a circa 126 milioni di euro, con 121,3 milioni previsti nel 2028 e 114,8 milioni nel 2029. L’amministrazione ha indicato come priorità il mantenimento invariato di tariffe e pressione fiscale per famiglie e imprese, oltre a investimenti annuali per 9,8 milioni di euro.

Tra gli interventi indicati figurano l’adeguamento antincendio delle scuole, opere nelle frazioni e la progettazione delle misure per la riduzione del rischio idrogeologico sul torrente Versa. Sono previsti inoltre 763 mila euro per il Bosco degli AssiGiani e per la rinaturalizzazione dei cortili scolastici delle scuole Brofferio e Ferraris. La Giunta ha ribadito l’assenza di nuovi mutui e la riduzione a 600 mila euro dell’utilizzo degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente.

Nel corso della seduta sono stati presentati anche gli stanziamenti per la videosorveglianza in zona Stazione, Movicentro, piazza Statuto, piazza San Secondo e Palazzo Mandela, oltre ai fondi per il progetto Scuole sicure e alle assunzioni nella Polizia municipale. Illustrate anche le misure per i servizi sociali, il congelamento delle rette di nidi, mense e scuolabus, il potenziamento dell’organico comunale, la digitalizzazione dell’urbanistica e le risorse per cultura, turismo, manutenzione urbana ed eventi del 2027.

In conclusione, il sindaco Rasero ha respinto le accuse di condizionamenti legati al suo incarico nella banca astigiana e ha rivendicato la gestione dei conti comunali, sostenendo che negli ultimi nove anni e mezzo non siano stati registrati debiti fuori bilancio. In vista delle elezioni, ha annunciato l’intenzione di limitare l’azione amministrativa alla gestione ordinaria, evitando decisioni straordinarie destinate a vincolare la città nel lungo periodo. La seduta, presieduta da Federico Garrone, si è chiusa in un clima di forte contrapposizione, a pochi mesi dall’avvio della campagna elettorale.