Bando nazionale

Venti apicoltori per raccontare il miele italiano

Selezione aperta alle imprese iscritte al concorso Tre Gocce d’Oro, con un percorso dedicato a territori e biodiversità.

Venti apicoltori per raccontare il miele italiano

Il miele diventa strumento per raccontare paesaggi, competenze e tradizioni dell’apicoltura italiana. È l’obiettivo de L’alveare parlante, progetto ambientale e divulgativo ideato dalla giornalista Valentina Calzavara e patrocinato dall’Osservatorio Nazionale Miele, che entra nella fase operativa con la pubblicazione del bando sul sito informamiele.it.

Il percorso porterà alla scelta di venti aziende apistiche, chiamate a rappresentare le diverse realtà produttive del Paese. Possono candidarsi le imprese iscritte alla 46esima edizione del concorso Tre Gocce d’Oro – Grandi Mieli d’Italia, rassegna che dal 1981 valuta e premia le produzioni nazionali.

La selezione delle aziende

La procedura si articolerà in due fasi. Una prima preselezione terrà conto dei riconoscimenti ottenuti al concorso e della distribuzione geografica delle candidature. Le aziende individuate saranno quindi invitate a presentare una breve descrizione della propria storia, dell’attività svolta, del rapporto con il territorio e degli elementi distintivi della loro esperienza.

La scelta finale spetterà a una giuria di esperti, che valuterà la capacità dei candidati di sviluppare un racconto giornalistico, di rappresentare i valori dell’apicoltura italiana e di distinguersi per originalità. L’Osservatorio metterà a disposizione il proprio patrimonio tecnico-scientifico e i dati relativi agli oltre 1.700 mieli inviati da più di 500 apicoltori.

I risultati delle aziende astigiane

Il territorio astigiano parte da una posizione significativa grazie ai risultati ottenuti nell’ultima edizione conclusa, la 45esima del 2025. Nella guida ufficiale dei premiati sono entrate nove aziende della provincia, con un totale di 24 riconoscimenti. Due mieli hanno ricevuto le Tre Gocce d’Oro, massimo riconoscimento assegnato soltanto a 23 produzioni in tutta Italia.

Il primo premio è andato al miele di acacia dell’azienda agricola BeeLovers di Daniela Fracchia, prodotto a Viarigi, e al miele di rododendro dell’azienda agricola Polyagrinova di Paulin Takumbo Takam, con sede a Camerano Casasco e postazioni in alta quota nel comune di Groscavallo. Polyagrinova ha ottenuto anche tre Due Gocce d’Oro per acacia, castagno e millefiori di alta montagna delle Alpi.

Tra le altre realtà astigiane premiate figurano Marco Chiri di Villanova d’Asti, La Collina del Miele di Amedeo Galleano, a Villafranca d’Asti, Il Miele di Laura G. di Laura Gavello, a Portacomaro, Aperibelle di Christian Bucci, a Rocca d’Arazzo, Beebzzz Apicoltura Nomade di Stillavato, a Montiglio Monferrato, l’apicoltura Danilov Toshe di Calosso e Alessandro Berruti di Calliano. In precedenti edizioni era stata premiata anche l’azienda agricola Emanuele Giardino di Cisterna d’Asti.

La 46esima edizione del concorso si concluderà domenica 20 settembre a Castel San Pietro Terme, nel Bolognese, con la proclamazione e la consegna dei riconoscimenti. Nella stessa occasione sarà presentato ufficialmente il progetto. La raccolta e la divulgazione delle storie dei venti selezionati proseguiranno fino a un evento celebrativo previsto a maggio 2027. Tra i sostenitori e partner figurano Coldiretti Api, Coldiretti Treviso, Apat – Apicoltori in Veneto, Globe Italia e Banca della Marca.