La seconda edizione del festival Teatro e colline ha registrato un consenso straordinario, accogliendo circa 1350 spettatori nel borgo antico di Calamandrana Alta. L’evento, organizzato dal Comune con la direzione artistica di Massimo Barbero per conto della Casa degli Alfieri, ha messo in evidenza una splendida sinergia tra arte e comunità.
Il festival ha avuto il suo culmine con l’inaugurazione di un nuovo anfiteatro, un’opera che si colloca splendidamente nel paesaggio delle colline Unesco. La cerimonia è stata accompagnata dalle emozionanti letture di Gabriele Lavia, il quale ha recitato i versi di Giacomo Leopardi, rendendo omaggio a un luogo carico di storia e cultura.
Un momento di celebrazione
La sindaca Pinuccia Lovisolo ha condiviso la sua gioia per il successo della manifestazione, dichiarando: “Giorni fantastici vissuti intensamente tra emozioni, riflessioni, incanto e poesia” e sottolineando l’importanza dell’anfiteatro per il futuro della rassegna.
Oltre alle performance di artisti come Lucilla Giagnoni, il festival ha coinvolto attivamente gli abitanti attraverso laboratori e attività a tema, dimostrando il suo potere di aggregazione e il suo ruolo di motore per il turismo locale.
Cultura come volano per il territorio
Mariano Rabino, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, ha affermato che questo successo testimonia come la cultura possa essere un potente strumento di attrattività per il territorio. Le manifestazioni come Teatro e colline creano un dialogo tra patrimonio paesaggistico e proposta artistica.
La kermesse si è conclusa con una tradizionale agnolottata, accompagnata dalle note della banda di Portacomaro. Massimo Barbero ha invitato a segnare in agenda il prossimo appuntamento per luglio 2027, invitando a tornare in questo scenario di bellezza e tranquillità.