Calosso ha celebrato i cento anni di Carmelino Grasso, nato nel paese l’11 agosto 1926 e ancora residente nella casa paterna. La ricorrenza ha riunito familiari, istituzioni e comunità attorno a una storia personale profondamente legata al territorio e scandita dal lavoro, dagli affetti e dalla dedizione alla famiglia.
Una vita tra lavoro e affetti
Carmelino è il quinto di una famiglia numerosa composta da due sorelle e quattro fratelli. Tra questi c’è anche un sacerdote domenicano. Nel 1952 ha sposato Maddalena Dellapiana, compagna di una vita che, quasi novantasettenne, gli è ancora accanto con energia e spirito giovanile.
Dal loro matrimonio sono nate le figlie Clara e Anna. Nel corso degli anni la famiglia si è ulteriormente allargata con cinque nipoti, nati a partire dal 1973, e dieci pronipoti, arrivati dal 2000. L’ultimo discendente è nato nel 2023, completando una generazione familiare numerosa e ancora vicina al centenario.
Il riconoscimento delle istituzioni
Nel corso della visita, il presidente della Provincia di Asti, Simone Nosenzo, e il sindaco Angelo Grasso hanno consegnato a Carmelino le pergamene di patriarca dell’astigiano. Il riconoscimento è destinato ai cittadini che raggiungono il traguardo dei cento anni e rappresenta un omaggio alla longevità e al legame mantenuto con la propria comunità.
La cerimonia si è svolta in un clima semplice e familiare. Nel festeggiato sono state ricordate la lucidità, la memoria e la serenità con cui affronta il proprio percorso, insieme alla passione, all’onestà e alla costanza che hanno caratterizzato il suo rapporto con il lavoro e con i suoi cari.
La giornata ha così unito la dimensione privata della ricorrenza a quella pubblica del riconoscimento. Per Carmelino Grasso, il secolo di vita raggiunto è stato celebrato attraverso la presenza della moglie, delle figlie, dei nipoti e dei pronipoti, oltre che dalle autorità e dagli abitanti di Calosso.